Una coppia di non vedenti è rimasta bloccata a lungo in strada, ieri sera, al termine del consueto corso di ballo in via Carradori non riuscendo a trovare un mezzo pubblico o un taxi per fare rientro a casa.
Una situazione apparentemente banale – tornare a casa dopo un’attività serale – si è trasformata così in un percorso a ostacoli che riapre il tema dell’autonomia e dei servizi per le persone con disabilità. I due coniugi vivono da soli e ogni mercoledì, dalle 20 alle 21, frequentano il corso in piena autonomia. Raggiungono la sede senza assistenza e, al termine della lezione, rientrano abitualmente in taxi perché non ci sono più autobus. Una routine consolidata, simbolo di indipendenza e integrazione nella vita cittadina. Ieri sera, però, qualcosa si è rotto. La coppia ha iniziato a contattare ripetutamente i taxi. Per quasi un’ora nessuna auto è risultata disponibile. Le chiamate si sono susseguite senza esito, mentre la strada intorno si svuotava e l’attesa si faceva sempre più lunga. Per non restare fermi sul marciapiede, i due hanno deciso di entrare in un vicino ristorante indiano, con la speranza che nel frattempo si liberasse qualche vettura. Ma anche dopo cena la situazione non è cambiata: nessun taxi disponibile. Alle 23, senza la possibilità di chiedere aiuto ai familiari – genitori anziani e impossibilitati a intervenire – la coppia ha contattato il 112, il numero unico per le emergenze. “Non per comodità – specificano i coniugi – ma per una difficoltà oggettiva: abbiamo una disabilità visiva senza mezzi pubblici attivi e senza alternative di trasporto non sapevamo come fare”. La risposta ricevuta è stata chiara: non era possibile inviare una Volante, poiché i civili non possono salire su auto di servizio se non in specifiche condizioni operative. Una risposta formalmente corretta, ma che ha lasciato i due coniugi in una condizione di forte vulnerabilità. “La sensazione – raccontano – è stata quella di sentirsi invisibili di fronte a un problema concreto e immediato”.
La svolta è arrivata con una chiamata al servizio Sos disabilità gestito dall’associazione Oltre attivo 24 ore su. 24 (3921697881) “Il presidente dell’associazione – raccontano dalla coppia – informato della situazione, ha disposto l’invio di un mezzo che ci ha accompagnato casa in sicurezza”. Un intervento risolutivo che ha evitato che la serata si trasformasse in qualcosa di ben più grave.
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