Niccolò ha due mamme, Sharon e Giulia, ed è il primo bambino a Montemurlo ad essere stato riconosciuto figlio di due donne così come stabilito dalla recente sentenza della Corte Costituzionale per i bimbi nati tramite procreazione medicalmente assistita all’estero. Oggi, venerdì 8 agosto, presso l’ufficio anagrafe di via Toscanini, Sharon Sabatino e Giulia Berti hanno iscritto il loro bambino. “Un passaggio di civiltà – ha commentato il sindaco, Simone Calamai, che ha partecipato a quello che si è rivelato un vero e proprio evento – per garantire al bambino il diritto ad avere la tutela di due genitori. E’ una grande emozione”.
Il Comune, a fronte della richiesta delle due mamme, ha provveduto al riconoscimento del bambino. Un passaggio burocratico che ha segnato un punto di arrivo per Sharon Sabatino e Giulia Berti, madre biologica e madre intenzionale di Niccolò. Per loro ma anche per la comunità: “Ringraziamo questa famiglia per aver voluto condividere pubblicamente la loro gioia – ha aggiunto il sindaco – ogni famiglia deve avere la libertà di esistere, ogni bambino deve avere il diritto di essere riconosciuto”.
La sentenza della Corte Costituzionale – la numero 68 del 2025 – abbatte la lungaggine burocratica dell’adozione per arrivare al riconoscimento legale di un figlio in caso di omogenitorialità.
L’ufficio anagrafe ha proceduto anche in assenza di una procedura formalmente disciplinata e anche questo ha spinto il sindaco ad esprimere soddisfazione e un ringraziamento al segretario comunale e ai dipendenti in servizio all’ufficio anagrafe.
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