A quasi sessant’anni dalla sua scomparsa, la figura di Enrico Befani torna al centro dell’attenzione con un documentario che ne racconta la vita, l’impronta imprenditoriale e il legame profondo con Prato e con la Fiorentina. Mercoledì 20 maggio, nella Sala Gonfalone della Provincia di Prato, sarà proiettato “Il re degli stracci”, docufilm dedicato all’imprenditore pratese nato nel 1910 e scomparso nel 1968. L’appuntamento è a ingresso libero dalle 20.30 fino a esaurimento posti, mentre la proiezione inizierà alle 21. L’appuntamento è promosso da Aictc, associazione che riunisce i professionisti della chimica operanti nel settore tessile. L’obiettivo dell’associazione è promuovere a Prato iniziative culturali, tecniche e divulgative legate al mondo del colore, della chimica, del tessile e dell’abbigliamento. Figura simbolo degli anni d’oro del tessile pratese, Befani fu uno dei protagonisti dello sviluppo dell’industria laniera cittadina e seppe distinguersi anche per una visione moderna dell’imprenditoria e degli insediamenti industriali. Tra i soci fondatori del Rotary Club Prato, è ricordato anche per il suo ruolo nel mondo dello sport: da presidente della ACF Fiorentina guidò infatti una delle squadre più forti della storia viola, culminata con la conquista del primo Scudetto nella stagione 1955-56. Il documentario nasce da un’idea di Sandro Ciardi ed è stato scritto e diretto da Tommaso Santi. Alla produzione hanno collaborato, insieme al Rotary Club Prato, circa trenta aziende del territorio. L’opera vuole ripercorrere le molte anime di Befani: imprenditore visionario, uomo di sport e personaggio centrale nella storia economica e sociale della Prato del dopoguerra. Un omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo non solo nel distretto tessile, ma anche nella memoria collettiva dello sport toscano.
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