Per la prima volta nella storia della città verrà eseguito il “Vespro della Beata Vergine” di Monteverdi. Il concerto si terrà il 13 novembre alle 21.15 nella chiesa di San Francesco e vedrà impegnati l’insieme vocale e strumentale Beatus vir in collaborazione con l’associazione Stultifera Navis diretti da Filippo Bressan.
Il “Vespro della Beata Vergine” rappresenta una pietra miliare nel repertorio sinfonico corale e fin dalla sua pubblicazione, nel 1610, ha attratto l’attenzione di musicologi e musicisti per la vastità delle proporzioni, la sapienza compositiva ed il fascino magnetico che questa musica emana. Composto “sopra canti fermi”, cioè su melodie gregoriane che ne costituiscono la base, venne pensato dall’autore come un’opera che potesse riassumere tutta la sua abilità compositiva: per questo al suo interno si trovano una varietà di stili che vanno dal tradizionale polifonia ecclesiastica di stampo fiammingo allo stile dell’opera rinascimentale che proprio in quegli anni muoveva i suoi primi passi. Tutto ciò in una elaboratissima scrittura che coniuga il rigore dei canoni oltremontani agli esperimenti delle arie teatrali. Il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi costituisce così vero tour de force per i numerosi solisti impegnati e per coro e strumenti, alle prese con una immagine sonora nella quale si alternano pagine di estrema solennità ad altre di delicata intimità devozionale.
Stranamente questa composizione non è mai stata eseguita a Prato, città dalla nota vocazione mariana. Il concerto fa parte delle manifestazioni per il restauro della chiesa di San Francesco e delle celebrazioni giubilari 2025.
L’insieme vocale e strumentale Beatus Vir è formato da musicisti professionisti e studenti di conservatorio; attivo presso il complesso monumentale di San Francesco a Prato ha presentato negli scorsi anni riscoperte di brani di autori locali accanto a capolavori del grande repertorio sinfonico-corale. L’insieme Stultifera Navis, animato dalla violista da gamba Iris Faceto, si è dedicato alla riproposta di repertorio inusuale presentato in modalità in cui la musica si unisce alla narrazione. Solisti: i soprani Cinzia Savino, Svetlana Ryzhkova, Maria Potereiko, Romane Legal, gli alti Cristina Pierattini (pratese) e Lucia Sciannimanico, i tenori Valerio Vieri e Gabriele Randazzo, i bassi Giorgio Marcello e Lorenzo Martinuzzi (pratese) affiancati da un insieme vocale ed una orchestra d’archi, viole da gamba, tromboni e flauti dolci.
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