Insegnare il mestiere del pasticcere, del fornaio e del pastaio fra i banchi di scuola cominciando nelle aule dell’istituto alberghiero Datini per poi arrivare a costituire una vera e propria Accademia del pane, della pasta fresca, dei biscotti di Prato e della pasticceria. Nasce il progetto “Artigiani in classe” il cui protocollo è stato firmato questa mattina fra l’amministrazione comunale, la preside della scuola, Confesercenti, Confcommercio Cna e Confartigianato.
“L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore alle attività produttive Benedetta Squittieri – è quello di trasmettere ai nostri ragazzi non solo le competenze, ma anche la passione per il lavoro. Un passaggio di competenze che può essere fatto solo dai maestri artigiani che come sempre hanno risposto immediatamente”. Un progetto nato da un’ idea di Letizia Pandolfini che ha anche un sogno: “Creare un vero e proprio istituto superiore specializzato nei prodotti bianchi tipici di Prato dove prevale l’attività laboratoriale, ma si insegna anche marketing, chimica, la storia del prodotto fino al commerciale. Insomma una vera e propria filiera del settore”.
Intanto a settembre gli artigiani saliranno in cattedra, o meglio lavoreranno gomito a gomito con gli studenti del 3 e 4 anno di pasticceria. “Organizzeremo – ha spiegato Francesca Zannoni dirigente scolastica del Datini – vere e proprie master class, l’obiettivo è proprio quello di appassionare i nostri ragazzi all’attività artigianale. Spesso conseguito il diploma cercano impiego in attività che non hanno nessun legame con quanto studiato”.
Al progetto partecipano anche il biscottificio Antonio Mattei, panificio Bartolini, panificio Fogacci, panificio Guasti, panificio Il Ponte, panificio Santini, pastificio Ferraboschi, pastificio Mariotti, pastificio Olmi, pasticceria Betti, pasticceria Chicco d’oro, pasticceria Ciolini, pasticceria F&G, pasticceria Mannori, pasticceria Nuovo Mondo, pasticceria Peruzzi, pasticceria Zarini, Sergio Signorini pasticcere e cioccolatiere.
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