Ha fatto ballare intere generazioni di pratesi, a partire dagli anni ’80 quando è stato uno dei re assoluti alla consolle dello Zero6 prima e del Pacha poi. Renzo Giannini, meglio conosciuto come Renzo D Jay, è stato trovato morto nella sua casa di Prato, a Iolo, nella serata di ieri, 13 agosto. Da un paio di giorni non si era più fatto vedere e un’amica, preoccupata per non sentirlo, ha dato l’allarme. Sul posto sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco. La notizia del ritrovamento del noto dj, che secondo i primi accertamenti sarebbe deceduto per cause naturali, si è subito diffusa.
Figlio di un docente del Buzzi, Renzo D Jay aveva frequentato l’istituto di viale della Repubblica, partecipando attivamente alla vita delle Pagliette. Ma già da allora la sua grande passione era la musica. Così i primi passi nelle discoteche pratesi dove, in breve, riuscì ad imporsi come uno dei più dotati. “Era un visionario, uno che ha sempre saputo guardare avanti” dice il collega Ettore Pacini (nella foto in basso insieme a Renzo), con il quale anche recentemente era tornato ad esibirsi, una volta rientrato a Prato. Perché Renzo, dopo il successo degli anni pratesi, era volato ad Ibiza, al tempo vero tempio della musica da discoteca, dove è rimasto fino a non molti anni fa.

Di Renzo D Jay si ricordano le serate alle Zero6, quando con Drago Dj si divideva le sale della discoteca di via Strozzi: uno al piano superiore, l’altro a quello inferiore. Ma anche le feste private. “Era il numero uno assoluto – lo ricorda l’imprenditore Sandro Ciardi -. Tutti lo cercavano e averlo come dj alla propria festa era sinonimo di successo assicurato”. E poi le “cassettine”, diventate nel tempo veri e propri oggetti di culto. “Fu il primo – ricorda ancora Ettore Pacini – a realizzarle in maniera professionale, mixandole nello studio che aveva a casa”.
Con il tempo Renzo D Jay aveva affiancato alle esibizioni (“Sempre con il pubblico presente, a lui la radio non interessava” dice ancora Pacini) il lavoro di produttore e quello negli studi di registrazione. Di recente, in piena pandemia, era diventato virale il suo remix “State a casa” dove aveva trasformato in musica le raccomandazioni che il sindaco Matteo Biffoni faceva durante le sue diretta Facebook.
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