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Musei, il Comune convoca i sindacati: tutela delle lavoratrici al centro del confronto del 7 luglio


Si riaccende il confronto su occupazione e appalto nei musei cittadini dopo il tavolo saltato con le aziende e le criticità segnalate dal Sudd Cobas


Alessandra Agrati


Nei musei comunali – Centro Pecci, Museo del Tessuto, Palazzo Pretorio e Castello dell’Imperatore – si riaccende la vertenza sul futuro delle lavoratrici dei servizi museali, dopo le criticità sollevate dal Sudd Cobas che nei giorni scorsi aveva denunciato la situazione occupazionale del personale impiegato nel comparto. Nella giornata di ieri si sarebbe dovuto tenere il tavolo di confronto con le aziende in appalto, ma l’incontro non si è svolto. Le imprese, infatti, non si sono presentate, dopo aver già estromesso il Sudd Cobas dalla trattativa.
“Dal 1° luglio tre educatrici museali su nove saranno fuori dal lavoro – afferma il sindacato- inoltre alcune lavoratrici hanno operato per anni con partita Iva pur svolgendo le stesse mansioni delle dipendenti”. Un’altra figura a tempo determinato, assunta in sostituzione di un lavoratore dimessosi, secondo il sindacato evidenzia come nel nuovo appalto quel posto avrebbe dovuto essere mantenuto, mentre la Rti avrebbe intenzione di ridurre il monte ore complessivo per contenere i costi.
“Il lavoro c’è, come dimostrano le ore effettivamente svolte dalle lavoratrici nell’ultimo anno, spesso pari al doppio o al triplo di quelle previste dai contratti», sottolinea ancora il Sudd Cobas, che parla di un sistema di impiego caratterizzato da forte instabilità e sotto-inquadramento. Il prossimo appuntamento è fissato per il 7 luglio, quando il Sudd Cobas incontrerà le assessore del Comune di Prato Benedetta Squittieri e Sonia Santi insieme alle altre sigle sindacali. “In quella sede chiederemo alla committenza Comune di Prato di stigmatizzare il comportamento di CoopCulture, di intervenire affinché nei Musei di Prato vengano garantite stabilità e dignità, riportando al lavoro tutte le lavoratrici e si rispetti il diritto delle lavoratrici a scegliere da chi essere rappresentate”
Sulla questione intervengono anche Cgil Fp, con Riccardo Bartolini, e Uil Fpl, con Patrizia Pini. “Al tavolo avremmo ribadito le nostre richieste: riconoscimento dei livelli contrattuali e dell’anzianità acquisita per tutto il personale, superamento delle forme di lavoro precario, contratti congrui anche in termini di numero di ore per tutti. all’ incontro con il Comune di Prato oltre a rappresentare le difficoltà insorte nella trattativa con Coopculture, EDA ed itinera, ribadiremo la nostra richiesta di procedere ad una forma diversa di gestione dei servizi culturali”.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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