Centosedici euro all’avvocato del foro di Prato, Michele Giacco, e 500 euro all’Erario per lite temeraria. E’ quanto dovrà pagare l’Agenzia delle Entrate dopo la sentenza della sezione civile del tribunale di Prato che, in sede di Appello, ha confermato la decisione del giudice di pace che a settembre 2024 aveva cancellato la sanzione di 100 euro notificata all’avvocato stesso per il rifiuto a sottoporsi al vaccino obbligatorio previsto per gli ultracinquantenni durante il periodo Covid. Nessun colpo di scena: è finita come nelle previsioni e, soprattutto, come da decreto legge del dicembre 2024 convertito in legge a febbraio del 2025, che ha dichiarato estinti tutti i procedimenti giudiziari relativi all’obbligo vaccinale ai tempi dell’emergenza sanitaria.
Era stata l’Agenzia delle Entrate, incaricata dal ministero della Salute di sanzionare i ‘disobbedienti’, a impugnare la sentenza di primo grido e a chiederne la riforma. Niente da fare. Diversi i richiami del giudice che ha stigmatizzato la perseveranza tradotta nell’impugnazione fino ad accogliere la richiesta dell’avvocato Michele Giacco di prevedere il riconoscimento della lite temeraria.
Il legale, tra i più attivi durante e dopo la pandemia contro l’obbligo vaccinale, ha tirato sempre dritto per la sua strada, convinto dell’ingiustizia: lo ha fatto quando gli fu notificata la multa di 100 euro per il mancato vaccino, rivolgendosi al giudice di pace. E di nuovo si è presentato in tribunale facendosi le sue ragioni, replicando all’impugnazione dell’Agenzia delle Entrate e invocando la condanna per lite temeraria. (nt)
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