Intitolare una via o una piazza a Carlo Acutis, il giovane morto ad appena 15 anni per una leucemia fulminante, proclamato santo lo scorso 7 settembre da papa Leone XIV. A chiederlo è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Montemurlo che ha depositato una mozione per impegnare il sindaco, Simone Calamai, e tutto il Consiglio a farsi carico di un riconoscimento al “giovane santo del nostro tempo, testimone di valori universali e figura di riferimento per le nuove generazioni”.
“La figura di san Carlo Acutis va oltre ogni appartenenza religiosa – il commento del capogruppo di FdI Antonio Matteo Meoni e dei colleghi Rudj Baglioni e Barbara Di Mastrorocco – il suo esempio parla a tutti richiamando il valore del tempo, delle relazioni umane e della responsabilità verso gli altri. In un’epoca segnata dall’individualismo e dalla velocità, il suo messaggio invita a riscoprire il senso del limite, della solidarietà e del bene comune”.
Nato a Milano nel 1991 e scomparso nel 2006, Carlo Acutis ha lasciato un segno tangibile, molto più grande della sua età; la Chiesa ha voluto beatificarlo e poi santificarlo per sottolineare l’amore che il giovane ha sempre avuto verso il prossimo attraverso opere di volontariato e grande attenzione ai più fragili.
“Intitolare una strada o una piazza a san Carlo Acutis – concludono i consiglieri – significa offrire alla cittadinanza e ai giovani in particolare un punto di riferimento educativo e morale, rafforzando quei valori fondanti che tengono unita una comunità e ne orientano il futuro”.
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