È morta a 51 anni, vittima di una grave e improvvisa malattia, Martina Focardi, direttrice della Medicina Legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi e professoressa associata all’Università di Firenze. Medico legale tra i più stimati della regione, il cui nome è associato a importanti inchieste per le quali è stata consulente delle procure. Tra queste c’è anche l’indagine sulla tragedia del Teresa Moda dove Martina Focardi fu uno dei consulenti chiavi per l’indagine condotta dal pm Lorenzo Gestri. In particolare fu lei a guidare i complessi accertamenti autoptici sui corpi delle sette vittime, passate attraverso il reparto di patologia forense per determinare le esatte cause del decesso. Un lavoro, il suo, sfociato in dettagliate relazioni tecniche che, insieme alle sue deposizioni in aula, sono state fondamentali per confermare la brutalità del contesto lavorativo e la rapidità devastante dell’incendio, fornendo così ai magistrati le prove scientifiche necessarie a sostenere le accuse nei confronti delle titolari dell’azienda tessile. “Martina Focardi – è il ricordo del sostituto procuratore Gestri, adesso in forza alla Dda di Firenze – è stata un medico legale dotata di straordinaria professionalità, intuitiva, scrupolosa, sempre attenta, capace di cogliere le peculiarità anche più complesse dei casi che ha trattato, oltre a distinguersi per la sensibilità ed umanità con cui sapeva gestire anche vicende di grande dolore per le parti coinvolte. Lascia un grande vuoto per tutto il sistema”.
Il cordoglio per la morte di Focardi è stato comunque unanime, anche al di fuori dell’ambito giudiziario. A ricordarla è anche il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze, Pietro Dattolo, che sottolinea il valore professionale e umano della collega. “Martina Focardi è stata una professionista competente e preparata, sempre disponibile a mettere a disposizione le proprie competenze. Nel corso degli anni ha collaborato con il nostro Ordine nelle iniziative, nei congressi e nei lavori dedicati alla medicina legale. La sua scomparsa ci addolora”.
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