La sua chitarra, la passione per il canto, l’impegno nel volontariato e quel sorriso accompagnato da una battuta pronta che sapeva alleggerire ogni situazione. È questo il ricordo che Montemurlo conserva di Gastone Mondanelli, scomparso all’età di 73 anni. Una figura conosciuta e apprezzata non solo per il suo lavoro nel distretto tessile, ma anche per la presenza costante nella vita associativa e culturale del territorio, sempre vissuta con entusiasmo, generosità e spirito di condivisione.
Nato a Poppi il 2 novembre 1952, Gastone era il primogenito di una famiglia profondamente legata alla provincia pratese. Era fratello di Fiorenzo Mondanelli, chimico tessile in pensione, e di Dante Mondanelli, noto cardiologo, già assessore alla Sanità del Comune di Prato e oggi membro della direzione sanitaria dell’ospedale Santo Stefano.
Dal 1986 aveva scelto Montemurlo come sua casa, diventando negli anni un volto familiare e apprezzato da tanti cittadini. Uomo del lavoro e del sacrificio, ha dedicato l’intera carriera professionale al settore tessile, prima in Valbisenzio e poi nel distretto di Montemurlo. Specializzato nel termofissaggio alla ramosa, era conosciuto per la competenza, la serietà e la dedizione con cui ha svolto il proprio mestiere.
Accanto al lavoro, però, c’era spazio per le passioni che hanno accompagnato tutta la sua vita. La musica, prima di tutto. Chitarrista autodidatta, era tenore del coro Black & White Ensemble Gospel Choir, condividendo questa esperienza con la moglie Antonella Biagini, presidente della formazione corale. Insieme erano anche protagonisti del Corteggio Storico di Montemurlo, partecipando come figuranti alle rievocazioni storiche e contribuendo a portare il nome del Comune nelle manifestazioni di tutta la Toscana. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona autentica, generosa, sempre pronta alla battuta e al sorriso. Un uomo dal grande cuore, che amava stare con gli altri, coltivare amicizie e partecipare attivamente alla vita della comunità. Negli ultimi mesi era stato colpito da un dolore immenso: la scomparsa della figlia Elena, venuta a mancare lo scorso febbraio a soli 43 anni. Una ferita profondissima che aveva affrontato con la forza, la dignità e la discrezione che hanno sempre contraddistinto il suo carattere.
A ricordarlo è stato anche il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai: «Libero pensatore, artista spontaneo, Gastone sarà ricordato da tutti per la sua ironia dissacrante, per il suo impegno nella vita sociale della comunità e dell’associazionismo, per la passione sportiva per la Fiorentina e i motori, e per quel genuino e travolgente umorismo toscano con cui ricordava a chiunque l’importanza di non prendersi mai troppo sul serio».
La salma è esposta alle Cappelle del Commiato della Misericordia di Oste per l’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati oggi alle ore 15 nella chiesa di Fornacelle, dove la comunità si stringerà attorno alla famiglia per salutare una persona che, con semplicità, passione e umanità, ha saputo lasciare un segno profondo nel cuore di Montemurlo.
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