Vegetazione incolta e detriti: ecco come si presenta oggi l’alveo del torrente Bagnolo, a Montemurlo. Un’immagine che non dà tranquillità ai residenti della zona che hanno ancora negli occhi il disastro dell’alluvione, la furia dell’esondazione che il 2 novembre 2023 devastò case e strade, trascinò via veicoli, sradicò alberi, inghiottì praticamente tutto l’abitato di Bagnolo di Sotto e uccise Alfio Ciolini, l’anziano sorpreso dall’onda di piena mentre si trovava al piano terra della sua abitazione, in via Riva. Un’immagine che fa paura al ‘Comitato Bagnolo’: “Dopo tante tribolazioni – scrive la presidente – il Comune ha abbattuto il ponticino nei pressi di via Monteferrato che fece da tappo, ma la preoccupazione di noi cittadini è che, non avendo rimosso i tanti detriti e dragato il fiume, la criticità sia stata solo spostata a valle, sulla vecchia Montalese, seppure il sindaco Calamai ci ha sempre detto che ci sono studi che escludono che questo si verificherà, ma lo ha detto e basta senza metterlo nero su bianco ”.
Giovanni Mengoni, attivista del comitato, ha girato un video che mostra l’attuale situazione. Situazione nota, appunto, anche al Comune ma la competenza – viene spiegato – “è del Genio civile e, per quanto riguarda la vegetazione, del Consorzio di Bonifica”.
I solleciti ci sono stati. L’amministrazione comunale ha scritto sia per il torrente Bagnolo che per il fosso Stregale, il corso d’acqua tombato tra la zona di Morecci e la parte bassa di via Montalese (esondato anche a settembre 2024). Ma mentre per quest’ultimo il Genio civile ha risposto assicurando l’intervento, per il torrente Bagnolo nulla è ancora successo a parte l’annunciato piano da 600mila euro per l’ulteriore messa in sicurezza attraverso l’efficientamento della cassa di espansione.
Sia lo Stregale che il Bagnolo sono entrati a pieno titolo nell’inchiesta della procura di Prato sull’alluvione di quasi due anni fa. A Montemurlo gli indagati sono quattro, tutti con competenze dirette nella protezione civile: insieme al sindaco Simone Calamai, figurano l’assessore Valentina Vespi, la dirigente Sara Tintori, l’ufficiale della polizia municipale Stefano Grossi. La richiesta di rinvio a giudizio contiene diverse contestazioni (lo stesso vale per amministratori pubblici e tecnici del Comune di Prato, dirigenti del Genio Civile Valdarno centrale e del quarto tronco Autostrade per l’Italia). Tra quelle mosse agli imputati a Montemurlo anche “l’omesso aggiornamento del piano di protezione civile, risalente a ottobre 2012, all’interno del quale via Riva non risultava tra le strade ritenute a rischio di alluvione, pur rientrando nella frazione di Bagnolo di Sotto, area mappata con classe di pericolosità p2-p3 (medio-elevata) e classe di rischio idrogeologico r3-r4 (elevato-molto elevato)”. E proprio su questo punto insiste il ‘Comitato Bagnolo’: “Ad oggi il piano comunale non è stato ancora aggiornato, nonostante i problemi che ci sono stati. Possiamo stare tranquilli”. Un appunto che viene mosso anche dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che parla di “gestione amministrativa che continua a mostrare notevoli lacune e criticità, mancanza di attenzione per un tema fondamentale come quello della protezione civile”.
Intanto il Comune di Montemurlo ha fatto pervenire la sua versione: “Per la pulizia dell’alveo del torrente Bagnolo, il Genio civile ha chiesto al Dipartimento nazionale della protezione civile che l’intervento possa essere finanziato con risorse destinate alla mitigazione del rischio idraulico-idrogeologico – si legge in una nota – l’amministrazione, in considerazione del fatto che tali risorse fino ad oggi non stanno arrivando, ha sollecitato nuovamente il Genio civile affinché individui soluzioni alternative al finanziamento statale che possano portare comunque alla rimozione dei detriti. Per lo Stregale, il Genio civile effettuerà la pulizia i primi giorni di settembre. Infine, la manutenzione e il taglio delle piante infestante lungo i corsi d’acqua è competenza del Consorzio di bonifica che provvederà i primi giorni di settembre”. (nt)
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