Da oggi il giardino di via Palarciano a Oste porta il nome di Papa Francesco. A un anno esatto dalla sua scomparsa, il Comune di Montemurlo ha scelto di intitolare uno dei principali spazi verdi del territorio al Pontefice, figura simbolo di pace e dialogo, molto frequentato ogni giorno da bambini, ragazzi e famiglie. Nonostante la pioggia battente, la cerimonia di intitolazione ha visto una partecipazione significativa: erano presenti associazioni del territorio, il capitano Antonio Mundo della Tenenza dei Carabinieri di Montemurlo, i parroci locali, don Jarek in qualità di vicario con la benedizione, insieme a don Gildas e don Luigi D’Arco per la Diocesi di Prato.
«Intitolare questo giardino a Papa Francesco è una vera dichiarazione d’intenti: significa radicare i valori che hanno guidato la sua vita e il suo magistero in uno spazio pubblico, affinché il rispetto, l’inclusione, la pace e la solidarietà diventino pratica quotidiana per la nostra comunità – ha sottolineato il sindaco Simone Calamai –. Come ci ha insegnato il Santo Padre, nessuno si salva da solo: il bene comune è un cantiere che si costruisce insieme, ogni giorno». Sulle tre targhe collocate presso le due entrate del giardino e vicino all’area giochi si legge: “Giardino ‘Papa Francesco’. Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra”. Un messaggio che richiama direttamente l’insegnamento del Pontefice e che, come sottolinea l’amministrazione, intende lasciare un segno stabile di speranza, fratellanza e unità per la comunità. Il primo appuntamento che animerà il giardino “Papa Francesco” è in programma domenica 26 aprile alle ore 16, con l’inaugurazione del defibrillatore donato dal rione Popolesco. Un pomeriggio dedicato alla prevenzione sanitaria, ma anche alla socialità, con merenda, musica e attività per bambini, promosso dal Comune di Montemurlo insieme a Pro Loco, Admo, Gruppo Storico e Som.
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