Più strumenti per affrontare l’emergenza abitativa, controlli più severi contro i “furbetti” delle case popolari e la possibilità di reperire alloggi anche sul mercato privato. Il Consiglio comunale di Montemurlo ha approvato il nuovo “Regolamento dell’abitare”, aggiornato alle recenti modifiche introdotte dalla legge regionale toscana, con l’obiettivo di rendere più rapide ed efficaci le risposte del Comune sul fronte della casa. La delibera è passata con 11 voti favorevoli della maggioranza e l’astensione di due consiglieri di opposizione. Le modifiche riguardano soprattutto la gestione dell’emergenza abitativa e introducono nuovi strumenti che consentiranno all’amministrazione di utilizzare il patrimonio pubblico in maniera più flessibile. Tra le novità principali c’è infatti la possibilità di assegnare temporaneamente alloggi comunali anche in deroga ai criteri ordinari delle case popolari, per far fronte a situazioni sociali particolarmente critiche o a progetti strategici di inclusione abitativa. Qualora gli immobili pubblici non fossero sufficienti, il Comune potrà inoltre reperire appartamenti direttamente sul mercato privato attraverso specifici bandi. “Grazie a queste modifiche la macchina comunale si dota di una cassetta degli attrezzi molto più ricca e flessibile – spiega l’assessore alle politiche sociali Alberto Fanti – capace di intervenire con urgenza sia valorizzando il patrimonio pubblico sia costruendo sinergie con i privati”. Il nuovo regolamento introduce anche una stretta sui controlli. Per avviare le procedure di decadenza in caso di morosità non servirà più attendere un anno: basteranno sei mesi consecutivi di mancato pagamento del canone. “Continueremo a portare avanti controlli stringenti per verificare il possesso dei requisiti di chi abita nelle case popolari – aggiunge Fanti –. Il tema della casa è molto delicato e sentito e lavoreremo per rimettere sul mercato alloggi pubblici da destinare a chi ne ha reale necessità”. Attualmente nel Comune di Montemurlo gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sono 118: 114 gestiti da Epp e 4 direttamente dal Comune. Negli ultimi cinque anni il monitoraggio dell’amministrazione ha consentito di recuperare 10 appartamenti, con una media di due all’anno. Di questi, il 40% è tornato disponibile al termine di percorsi di emergenza abitativa, un altro 40% dopo il decesso degli assegnatari e il restante 20% a seguito delle verifiche sui requisiti economici e patrimoniali degli inquilini. Cinque alloggi sono già stati riassegnati, mentre altri cinque saranno rimessi a disposizione dopo gli interventi di ristrutturazione. Il regolamento recepisce inoltre le nuove forme di legami familiari riconosciute dalla normativa, come convivenze di fatto e unioni civili, e introduce strumenti per favorire l’inclusione abitativa delle persone con disabilità, anche attraverso esperienze dedicate come “Casa Indipendenza”, il progetto realizzato a Montemurlo nell’ambito del “Dopo di noi”.
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