Il Consiglio comunale di Montemurlo ha approvato in via definitiva l’aggiornamento del Piano comunale di protezione civile, lo strumento che definisce gli scenari di rischio del territorio e le procedure da attivare in caso di emergenza. Il nuovo piano è stato redatto in conformità con la normativa più recente e individua i modelli operativi da seguire per garantire un coordinamento efficace degli interventi nelle diverse situazioni di emergenza. Il documento ha ottenuto anche il parere positivo della struttura della Protezione civile della Regione Toscana. Dopo l’adozione del piano e prima dell’approvazione definitiva, il Comune ha organizzato una serie di incontri rivolti alla cittadinanza, ai dipendenti comunali e alle associazioni di volontariato per illustrare i contenuti del documento, approfondire i comportamenti da adottare in caso di emergenza e condividere ruoli e procedure operative.
“La Protezione civile è un sistema complesso basato sulla collaborazione tra istituzioni, tecnici, volontari e cittadini – afferma il sindaco Simone Calamai –. L’impegno del Comune sul fronte della prevenzione e della sicurezza del territorio è costante. Conoscere gli scenari di rischio e le buone pratiche di autoprotezione è fondamentale. È importante che la popolazione rimanga informata per poter contribuire al funzionamento del sistema di Protezione civile”.
Il Comune rinnova infine l’invito a iscriversi gratuitamente al servizio Alert System, il sistema di allerta telefonica utilizzato per informare rapidamente la popolazione in caso di allerte meteo, criticità idrogeologiche, problemi alla viabilità o altre emergenze di Protezione civile. Attraverso messaggi vocali e sms inviati direttamente ai numeri registrati, il servizio consente di ricevere in tempo reale le comunicazioni del Comune. L’iscrizione può essere effettuata online sul portale dedicato.
L’aggiornamento del Piano di protezione civile di Montemurlo è diviso in tre parti. La parte generale, oltre all’inquadramento territoriale e demografico, contiene l’indicazione degli enti preposti al monitoraggio e le procedure per recepire tale attività; i riferimenti alla cartografia di base e a quella tematica e degli scenari di rischio; l’individuazione delle aree di emergenza (attesa, ricovero, ammassamento soccorritori) previste dall’Amministrazione nei territori non a rischio.
La seconda parte è relativa agli obiettivi strategici principali e l’organizzazione del sistema di protezione civile. Per garantire il coordinamento di queste attività, il sindaco si avvale, sia in via ordinaria che in emergenza, di figure e strutture identificate all’interno dell’Ente e di componenti e strutture operative ulteriori, compresi i soggetti del Servizio nazionale e regionale della Protezione Civile, presenti nel territorio comunale e che a vario titolo partecipano al Piano comunale.
Infine, la terza parte è relativa al “Modello di intervento” e descrive l’organizzazione e il funzionamento dei vari livelli comunali di comando e controllo in fase sia ordinaria che straordinaria, i flussi della comunicazione interna ed esterna all’amministrazione comunale per l’attivazione del principio di sussidiarietà, sia verticale che orizzontale per tutte le attività necessarie compresa l’informazione ai cittadini.
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