Quando Ferruccio si è sentito male nella Rsa dove era ricoverato, a pochi chilometri di distanza Maria stava probabilmente vivendo gli ultimi momenti della sua vita. Lei, 85 anni, è stata trovata morta nella sua casa di Popigliano, nel comune di Vaiano, soltanto dopo alcuni giorni, quando i dipendenti della Coop, non vedendola più, hanno lanciato l’allarme. Lui, 75 anni, se n’è andato a pochi giorni di distanza. Una coincidenza temporale che rende ancora più forte il legame di una coppia che aveva condiviso tutta la vita.
A raccontare la loro storia è stato l’ex sindaco di Vaiano Primo Bosi, con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Maria e Ferruccio vivevano a Popigliano ed erano contadini. Una vita trascorsa lavorando la terra, alla quale Maria era particolarmente legata e che non voleva lasciare.
Quando Ferruccio era stato ricoverato in Rsa, Maria continuava ad andare a trovarlo. Ogni giorno percorreva quattro chilometri a piedi per raggiungerlo e altrettanti per tornare a casa, con il suo carrettino. Poi quel filo si è quasi sovrapposto alla fine delle loro vite: mentre Ferruccio si sentiva male in Rsa, Maria moriva nella sua casa, senza che nessuno potesse ancora accorgersene. La sua assenza ha insospettito i dipendenti della Coop, che non la vedevano da alcuni giorni e hanno fatto scattare l’allarme.
Nel ricordarli, Bosi scrive: “Mi piace pensarvi insieme, ora, nella pace e nella serenità che non hanno sempre trovato sulla terra”. Anche la sindaca di Vaiano Francesca Vivarelli sulla sua pagina social ha commentato la morte di Maria e di Ferruccio: “A volte l’amore vero vive ai margini delle forme consuete. Vive in due persone che hanno imparato a riconoscersi. Nel modo in cui ci si cerca e ci si aspetta a vicenda. Nel silenzio che non pesa. Nella libertà di poter essere diversi senza diventare estranei”.
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