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Marconi, 20 classi potrebbero restare senza aula. Il preside Cipriani: “Con questi numeri l’anno scolastico è a rischio”


Emergenza spazi in tutta la provincia: tra nuove iscrizioni in aumento, edifici contesi e sedi provvisorie. Il caso dell'istituto professionale riaccende i riflettori sul problema degli spazi


Alessandra Agrati


Se il Cicognini Rodari è in difficoltà, il Marconi non se la passa meglio. Per l’istituto professionale il prossimo anno scolastico si annuncia infatti ancora più complesso sul fronte degli spazi. Le prime stime parlano di quattro nuove classi prime, a cui si aggiungono due sezioni della “filiera corta” quadriennale. A queste vanno sommate altre 19 classi che, fino a oggi, hanno ruotato senza un’aula fissa. Sei di queste hanno dovuto organizzarsi in questo modo per la mancanza della palestra, concentrando le ore di educazione fisica in via Roma. Un problema che dovrebbe essere superato a settembre con l’apertura della palestra del Polo. «La situazione è drammatica – spiega il dirigente scolastico Paolo Cipriani –. Se i numeri resteranno questi, il prossimo anno mi ritroverò con oltre 20 classi senza un’aula. Senza almeno 15 nuovi spazi non posso nemmeno iniziare l’anno scolastico. Siamo l’unica scuola della provincia a registrare una carenza così grave».
Al centro della contesa c’è il nuovo edificio in fase di completamento accanto al Marconi. Sia Cipriani sia la dirigente del Cicognini Rodari, Cristina Di Carlo, ambiscono ad ottenerne l’assegnazione. La decisione finale spetterà però al presidente della Provincia, Simone Calamai. “Quella davanti ala sede centrale sarebbe la soluzioni migliore – spiega Cipriani – ma a noi vanno bene anche gli spazi dell’ ex caserma dei pompieri o le aule eventualmente lasciate libere dal liceo musicale”.
Nel frattempo si aggiungono altre incognite. L’amministrazione comunale sembra intenzionata a non rinnovare, dal prossimo anno, la convenzione per l’utilizzo del Rodarino, dove attualmente trovano spazio alcune classi del Gramsci Keynes e del Marconi. Anche la nuova struttura di viale Borgovalsugana potrebbe essere condivisa tra gli studenti del Copernico e quelli del liceo scientifico di via Galcianese. Nonostante le nuove strutture finanziate con il Pnrr e ormai prossime al completamento, la distribuzione degli spazi resta un rebus. I calcoli definitivi saranno possibili solo quando si conosceranno i dati ufficiali delle iscrizioni ai vari istituti superiori.
Resta infine il nodo delle assegnazioni temporanee che ogni anno vengono adottate per tamponare l’emergenza: dall’ex Stella d’Italia in piazza Duomo, oggi occupata dal liceo Livi e in passato dal Dagomari, alla scuola in legno del polo di Reggiana, inaugurata dagli studenti del Dagomari. Soluzioni provvisorie che, ancora una volta, rischiano di diventare strutturali.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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