Non è bastato l’intervento della Prefettura che a metà agosto ha emesso una ordinanza che aveva imposto alla Ritorcitura 2000 di via Udine a Montemurlo di ripristinare il marciapiede davanti all’azienda, ingombro di pallet di filato, scarti, macchinari e materiale vario. Al titolare era stata comminata anche una sanzione pecuniaria. A due settimana di distanza la situazione è tornata ad essere la solita, come testimoniato dalle foto scattate da chi abita e lavora nella strada. La polizia municipale ha già fatto ieri, 1 settembre, un sopralluogo e gli agenti torneranno anche oggi.

“Nonostante l’intervento del prefetto la situazione non è cambiata – dice il titolare di un’altra ditta della zona -. Anzi adesso sono ben due i macchinari attivi a lavorare sul marciapiede oltre a tutto quanto già segnalato. In più abbiamo una novità: un reparto asciugatura rocche bagnate sul marciapiede”.
La ritorcitura, finita qualche anno fa anche nel mirino del sindacato Sudd Cobas per le accuse di sfruttamento dei lavoratori, è accusata di aver trasformato il marciapiede pubblico in un vero e proprio magazzino all’aperto. Non solo: “Ogni giorno – viene denunciato – un muletto viene manovrato a velocità pericolose sulla strada pubblica, con continui rischi di incidenti. Più volte abbiamo assistito a frenate d’emergenza da parte di automobilisti per evitare la collisione. Le nostre dipendenti, poi, sono costrette a camminare sulla carreggiata per raggiungere il parcheggio, poiché il marciapiede è completamente impraticabile”. Insomma, una situazione da risolvere quanto prima.
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