A oltre due anni dall’alluvione del novembre 2023, gli ambulatori medici e il punto prelievi di Maliseti non sono ancora tornati operativi. Una situazione che continua a creare disagi soprattutto agli anziani del quartiere e alle persone con difficoltà di spostamento. A sollevare nuovamente il problema è Giovanni Mosca, presidente del Circolo Arci Quinto. Martini, che si fa portavoce delle richieste raccolte tra i residenti. L’obiettivo è ottenere informazioni certe sullo stato dei lavori e sui tempi necessari per la riapertura dei servizi sanitari nei locali di via Fosse Ardeatine. “Ogni giorno al circolo raccogliamo le testimonianze di cittadini che chiedono una sola cosa: la riapertura degli ambulatori e del punto prelievi nel più breve tempo possibile”, afferma Mosca. Secondo il presidente del circolo, l’assenza di questi servizi rappresenta un problema concreto per molte persone, in particolare per gli anziani che vivono soli. Per effettuare visite, controlli o semplici prelievi di sangue sono infatti costretti a spostarsi in altre zone della città, affrontando difficoltà organizzative e logistiche. Da qui l’appello rivolto alla Misericordia, affinché venga data la massima priorità all’intervento. “Gli anziani di Maliseti hanno già aspettato troppo”, sottolinea Mosca, chiedendo uno sforzo per accelerare il completamento dei lavori. La richiesta è duplice: da una parte conoscere una data certa per la riapertura, dall’altra ricevere un aggiornamento pubblico sull’avanzamento dell’intervento. “La salute e la dignità delle persone meritano una risposta”, conclude il presidente del Circolo Arci Quinto Martini. La comunità di Maliseti, già duramente colpita dall’alluvione, attende dunque di poter tornare a usufruire di servizi considerati essenziali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Riproduzione vietata