ll mondo dell’imprenditoria pratese e Cna Toscana Centro piangono la scomparsa di Domenico Giannerini, storico imprenditore tessile e figura molto conosciuta nel distretto. Nato nel 1942, Giannerini lascia il ricordo di una vita dedicata al lavoro, all’impresa e al territorio, ma anche quello di un uomo capace di costruire rapporti umani profondi e duraturi.
Aveva iniziato a lavorare giovanissimo, a soli 9 anni, avviando già a 16 anni la propria attività in proprio. Fin dall’inizio aveva scelto Cna Prato come punto di riferimento associativo, ricoprendo nel tempo il ruolo di presidente della sede di Montemurlo e quello di dirigente di Federmoda. Con passione, visione e grande dedizione ha guidato per oltre cinquant’anni importanti realtà imprenditoriali del territorio, come il gruppo Erghet & C di Montemurlo e, insieme alla moglie Paola — scomparsa nel 2018 durante una vacanza in Messico — la Poli Paola & C e l’Incorsatura Soccorso. Le sue aziende, che al momento della successione aveva scelto di affidare a soci e dipendenti, sono diventate punti di riferimento in Italia e all’estero nel settore dell’orditura per campionari e dei campionari tessili conto terzi, contribuendo alla valorizzazione dell’eccellenza manifatturiera pratese. Attraverso viaggi e collaborazioni in tutto il mondo, Giannerini aveva costruito un importante patrimonio professionale e culturale, lavorando materiali pregiati come seta, cachemere, cotone, lino, canapa e fibre innovative. Le sue aziende hanno collaborato con grandi marchi del lusso e lanifici internazionali, arrivando a realizzare campionari anche per il Vaticano. Ma oltre all’imprenditore, resta il ricordo dell’uomo. “Alla Erghet i dipendenti erano trattati come figli — ricordano con orgoglio le figlie Michela e Martina — questo era il suo vero vanto”. Un uomo generoso, attento agli altri, sempre disponibile ad aiutare chi aveva bisogno e profondamente legato al sociale e alla solidarietà. Grande appassionato di sport, pesca d’altura e calcio, aveva dedicato molto tempo anche al Calcio Maliseti, ricoprendo i ruoli di presidente e allenatore e seguendo con particolare attenzione la crescita dei giovani atleti. Alle figlie lascia soprattutto un’eredità fatta di valori, insegnamenti e affetto: “Ci ha lasciato non solo un esempio da seguire, ma anche un vuoto incolmabile. Ci ha insegnato la dedizione, il rispetto e l’attenzione verso gli altri, rendendo le nostre vite meravigliose e lasciandoci libere di inseguire i nostri sogni”. Nel corso della sua vita, insieme alla moglie Paola, aveva ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il “David d’Oro” nel 1987, le “Chiavi della città di Prato” e il Premio Bandini Datini.
Il presidente Emiliano Melani, la direttrice Cinzia Grassi, il vicepresidente nazionale Claudio Bettazzi, tutto il gruppo dirigente e l’intero sistema Cna Toscana Centro si stringono al dolore della famiglia nel ricordo di un uomo che ha saputo innovare, costruire e lasciare un segno profondo nella comunità pratese.
Riproduzione vietata