La chiesa di San Giovanni Battista non è riuscita a contenere le tante persone arrivate questo pomeriggio per l’ultimo saluto a monsignor Santino Brunetti, per cinquant’anni parroco di Maliseti. Alle 15, davanti a una comunità profondamente commossa, il vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, ha presieduto le esequie del sacerdote, morto il 31 agosto all’ospedale Santo Stefano. Tra i fedeli anche il sindaco di Prato.A concelebrare il vicario generale, monsignor Daniele Scaccini, don Marco Locati, che lo scorso ottobre ha raccolto il testimone alla guida della parrocchia, e la quasi totalità dei sacerdoti della diocesi. Una presenza che ha sottolineato il legame di don Santino non soltanto con Maliseti, ma con l’intera comunità ecclesiale pratese.
“Ieri mattina abbiamo accolto la salma di don Santino in questa chiesa con grande emozione smarrimento e dolore – ha detto il vescovo durante l’omelia -, sensazioni che si provano quando una persona cara ci lascia inaspettatamente. Don Santino ha ricoperto molti incarichi e manifestato uno stile di paternità di cui tutti voi siete testimoni. Si è fatto prossimo di tutti, giovani e anziani, vicini e lontani. È stato responsabile dei Migrantes per 17 anni, della Caritas per 10 anni e ha cercato sempre nuove risposte adeguate ai bisogni di molti. Mi ha raccontato di essere stato una volta col vescovo Gastone sotto un ponte a cercare dei senzatetto che gli erano stati segnalati. E’ stato un pastore capace di dare risposte concrete. Don Santino ha vissuto fortemente anche la fraternità sacerdotale. Ma è stato principalmente un parroco, soprattutto per questa parrocchia che ha amato sopra le sue possibilità. Quando si è sentito di dover passare la mano è venuto da me e mi ha detto ‘trovi un altro parroco per Maliseti’. Essendo lui sempre stato superattivo gli ho chiesto quali desideri avesse per dopo e mi ha detto ‘vado al Chiesino ad aiutare don Guglielmo nelle confessioni’; e così ha fatto. Anche allora ha messo al primo posto la sua comunità. E voi avete compreso che dietro al suo modo di fare un po’ burbero c’era un pastore che voleva il vero bene di ognuno. Ci è chiesto, vi è chiesto di portare avanti il suo stile. E don Santino ci accompagnerà certamente nel cammino”.


Prima dell’inizio della celebrazione, Nerbini ha portato anche i saluti del vescovo emerito Franco Agostinelli, assente per motivi di salute, e del vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti.
Al termine della messa, il ricordo di don Santino è proseguito attraverso le parole di don Marco Locati, don Leonardo Basilissi e di uno dei nipoti, intervenuto a nome della numerosa famiglia arrivata dalla Lombardia per le esequie. Un ultimo saluto nel quale non sono mancati anche i ricordi più personali. Don Leonardo Basilissi ha raccontato il particolare rapporto con il sacerdote, strappando anche un sorriso ai presenti: “ho avuto quattro vescovi, ma in in fondo il mio vescovo è stato don Santino che quando avevo problemi interveniva e metteva tutti in riga”.
Per Maliseti, dunque, quello di oggi è stato l’ultimo saluto a una figura che per cinquant’anni ha rappresentato un punto di riferimento della comunità. Domani mattina il feretro sarà trasferito nel Lodigiano, terra d’origine di don Santino, dove sarà tumulato.
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