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Riserva Acquerino Cantagallo verso la certificazione per le terapie forestali


Il Comune avvia il progetto con Asl e territori toscani: nella riserva percorsi sperimentali per anziani con disturbi cognitivi e donne operate al seno, tra natura, ricerca e benessere


Alessandra Agrati


E’ stato avviato dal Comune di Cantagallo il percorso per ottenere la certificazione della riserva naturale Acquerino Cantagallo in modo da farla diventare area per le terapie forestali.

Si tratta di una pratica terapeutica che utilizza il contatto con l’ambiente naturale per migliorare il benessere fisico e psicologico dei pazienti. L’obiettivo è costruire una rete territoriale che coinvolga quattro province toscane – Prato, Pistoia, Firenze e Arezzo – mettendo in relazione alcune delle principali aree forestali della regione, tra cui la Riserva Acquerino Cantagallo, Vallombrosa e la foresta di Sant’Antonio nel Casentino. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi sperimentali di terapia forestale rivolti a due gruppi di pazienti: anziani con disturbo neurocognitivo lieve e donne con tumore al seno in fase post operatoria o durante le cure. La rete tra territori e servizi sanitari svilupperà il progetto clinico e scientifico delle terapie forestali, mentre la certificazione della Riserva Acquerino Cantagallo rappresenta il passaggio necessario per poter svolgere concretamente queste attività nel bosco. L’area protetta potrebbe così diventare uno dei luoghi pilota in Toscana dove avviare i primi percorsi sperimentali. Le attività prevedono uscite in foresta una volta a settimana per circa due mesi nei periodi primaverile ed estivo, con gruppi di 7-10 persone accompagnate da operatori qualificati e terapisti forestali certificati. Ciò consentirà di raccogliere dati scientifici confrontando i benefici di queste attività con i percorsi terapeutici tradizionali. Studi internazionali evidenziano infatti effetti positivi della permanenza in ambiente forestale sulle capacità cognitive, sull’umore e sulla qualità della vita dei pazienti. Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo nella Riserva Acquerino Cantagallo, in particolare nell’area di Cascina di Spedaletto, alla presenza del presidente di Teffit-OE Raoul Fiordiponti e dei tecnici del Comune, per valutare le caratteristiche ambientali e avviare il percorso di certificazione.
«Stiamo lavorando per costruire una rete tra territori e servizi sanitari che possa valorizzare le nostre foreste anche come luoghi di salute – spiega l’assessore alla Sanità del Comune di Cantagallo, Dimitri Becheri – la certificazione della Riserva Acquerino Cantagallo rappresenta un passaggio fondamentale per poter ospitare percorsi di terapia forestale rivolti a persone fragili. L’obiettivo è avviare già nei prossimi mesi le prime attività sperimentali, unendo tutela dell’ambiente, ricerca scientifica e promozione del benessere».
Le prime iniziative sono infatti previste tra maggio e giugno 2026, per proseguire anche nei mesi autunnali, con l’intento di inserire le attività nel programma di valorizzazione della riserva, anche in vista dell’edizione 2026 del Festival della Riserva Acquerino Cantagallo.

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