Quasi 30mila euro raccolti in un anno, per la precisione 29.570. Una cifra importante, frutto della generosità di soci, filatelisti, cittadini e associazioni, ma ancora lontana dal traguardo necessario a completare la nuova sede. Per questo l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv rilancia l’iniziativa “Uno scaffale per l’Istituto”. Lo ricorda il direttore Bruno Crevato-Selvaggi, che sottolinea: “Siamo a circa un quarto di quanto serve: è il momento giusto per farsi un regalo, dando fiducia e sostenendo un progetto che in Italia non ha pari”. L’appello arriva in vista delle festività natalizie, con la possibilità di detrarre il 35% della donazione e vedere il proprio nome ricordato su una targhetta permanente. Le quote simboliche vanno da 100 euro per uno scaffale fino ai 20mila necessari per adottare un intero locale. Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sul conto dell’Istituto presso Intesa Sanpaolo (Iban IT09A0306921531100000004941) con causale “Donazione per l’iniziativa «Adotta uno scaffale»”, avvisando la segreteria per ottenere la certificazione utile alla detrazione.
La nuova sede, un capannone industriale di 550 metri quadrati in via Franchi 17, ospiterà biblioteca, emeroteca, archivi, sale studio e conferenze. I lavori sono quasi terminati e si è in attesa delle ultime autorizzazioni dei vigili del fuoco prima di procedere con l’acquisto degli arredi e il trasloco.
Fondato nel 1982 e attualmente ospitato a palazzo Datini, l’Istituto è un punto di riferimento nazionale per la ricerca sulla storia postale, gestisce un patrimonio di archivi e collezioni di grande valore e promuove incontri, corsi e pubblicazioni specialistiche. L’attività è sostenuta dai soci, con quota annuale di 40 euro, che consente anche di ricevere la rivista semestrale dell’Issp.
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