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Leonetto Tintori, la materia viva dell’arte. Vernio rende omaggio al maestro


A 25 anni dalla scomparsa, una mostra diffusa tra San Quirico e Cavarzano. In esposizione anche le opere degli allievi della Scuola di Vainella. Domani l'inaugurazione


Alessandra Agrati


Un omaggio sentito e ricco di significato per ricordare uno dei grandi protagonisti dell’arte e del restauro del Novecento: Leonetto Tintori. A 25 anni dalla scomparsa, il Comune di Vernio celebra il maestro con l’attesa mostra estiva “La vitalità della materia”, allestita nella Galleria di Palazzo Bardi e nell’Oratorio di San Niccolò a San Quirico, oltre che nei locali della ex Misericordia di Cavarzano.

Promossa da Comune di Vernio, Fondazione Cdse, Laboratorio per l’affresco “Elena e Leonetto Tintori” e Pro Loco di Cavarzano, la mostra verrà inaugurata domani venerdì 18 luglio alle 21 a San Quirico (aperta fino al 7 settembre) e sabato 19 luglio alle 18 a Cavarzano (fino al 17 agosto).

Il percorso espositivo propone un affascinante confronto tra la prima stagione pittorica di Tintori – tra la fine degli anni ’20 e il secondo dopoguerra – e le opere degli anni ’90, in cui emerge la luminosità di una piena maturità creativa. Protagonista indiscussa dei primi lavori è Elena, musa e compagna di vita del maestro, ritratta in molteplici materiali: bronzo, legno, affresco, mosaico, gesso e perfino cera.

“Abbiamo voluto celebrare un artista straordinario e un uomo generoso, profondamente legato alla Val di Bisenzio”, dichiara la sindaca Maria Lucarini, ricordando il legame profondo di Tintori con il territorio.

Un capitolo speciale della mostra è dedicato alla Scuola di Vainella, fondata da Tintori nel 1983 come laboratorio per l’affresco. Divenuta negli anni un riferimento internazionale, ha accolto migliaia di studenti da 44 paesi. Le opere degli allievi, realizzate nei corsi recenti, sono esposte tra l’Oratorio di San Niccolò, il chiostro di Palazzo Bardi e la ex Misericordia di Cavarzano.

Ampia e variegata la presenza degli artisti in mostra, da Marina Baldini a Sofia Wang, da Ilo Verità a Carla Poli, in una rassegna che spazia tra pittura, ceramica, scultura e disegno. Le opere restituiscono l’eredità viva di Tintori, che non fu solo maestro d’arte, ma anche educatore e filantropo: mise a disposizione la propria casa per gli studenti e donò al Comune il suo patrimonio artistico e immobiliare.

Due gli appuntamenti di approfondimento inseriti nel programma “Apriti Chiostro”: il 22 luglio con Alessia Cecconi, direttrice della Fondazione CDSE, che parlerà del Tintori “Monument Man”; e in agosto con Sergio La Porta, direttore della Casa Museo Leonetto Tintori, che presenterà il profilo del maestro restauratore attraverso un documentario prodotto dalla BBC.

Infine, un pannello guida segnala le principali opere di Tintori presenti in Val di Bisenzio, da Luicciana alla Badia di Vaiano, passando per San Quirico e Sasseta. Un invito alla scoperta di un territorio che, attraverso l’arte, riafferma la sua vocazione culturale.

Informazioni mostra San Quirico (Palazzo Bardi e Oratorio di S. Niccolò): 18 luglio – 7 settembre
Orario: lun-ven 8-12; sab-dom 10-12 e 16-19 Cavarzano (Ex Misericordia): 19 luglio – 17 agosto
Orario: gio-ven-sab-dom 17-19

Edizioni locali: Val di Bisenzio

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