I biscotti di Carmignano, la mortadella di Prato e il Carmignano Docg sono stati i protagonisti della degustazione natalizia promossa ieri, 16 dicembre, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, nell’ambito delle iniziative a sostegno del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
A rappresentare alcune tra le più significative eccellenze enogastronomiche della provincia di Prato sono stati il Salumificio Mannori di Vergaio, l’azienda agricola vitivinicola Fabrizio Pratesi di Carmignano e il Biscottificio I Fochi di Carmignano. All’evento hanno preso parte il senatore Patrizio La Pietra, sottosegretario di Stato al Masaf, l’onorevole Gori, neo eletta di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, e Giovanni Sardi, capogruppo di FdI in Consiglio provinciale a Prato e consigliere comunale a Carmignano.
«La cucina italiana è patrimonio immateriale dell’umanità – ha sottolineato Sardi – e per celebrarla abbiamo portato alla Camera dei Deputati alcune delle migliori espressioni del nostro territorio. Proteggerle e promuoverle – ha spiegato Sardi – oggi assume un valore ancora più profondo: significa difendere il lavoro, la storia e la qualità che nascono e crescono nei nostri territori e che meritano di essere valorizzate anche nelle sedi istituzionali in cui si costruiscono le politiche nazionali».
Il Salumificio Mannori, attivo dal 1950 è punto di riferimento per produzioni tipiche come la mortadella di Prato; l’azienda vinicola Fabrizio Pratesi, simbolo di un’eccellenza assoluta quale il Carmignano Docg; e il Biscottificio I Fochi, che dal 1897 incarna l’anima, l’identità e la tradizione di Carmignano.
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