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Le corporazioni tra Medioevo e età moderna: al via la LVII Settimana di studi della Fondazione Datini


Gli studiosi approfondiranno il tema dell’Europa preindustriale con un focus su economia, lavoro, qualità e nascita delle identità professionali


Alessandra Agrati


Dalle botteghe degli artigiani medievali ai primi sistemi organizzati di tutela del lavoro, passando per la formazione professionale e il controllo della qualità dei prodotti: è questo il cuore del dibattito che animerà la LVII Settimana di Studi dedicata alle associazioni di mestiere nell’Europa preindustriale. Il tema centrale dell’iniziativa riguarda la diffusione delle corporazioni tra il XII e il XVIII secolo e le molteplici funzioni che esse svolsero nei diversi contesti europei. Non un modello unico, ma un mosaico di esperienze locali e regionali che verranno analizzate sotto più profili: politico-istituzionale, economico, assistenziale e culturale. Al centro delle ricerche anche il ruolo delle associazioni nella difesa degli interessi delle categorie produttive, nella regolazione del lavoro, nei rapporti con la manodopera femminile e nello sviluppo economico, attraverso la formazione del capitale umano, il controllo della qualità e l’innovazione tecnica. Un filo diretto con il presente lo evidenzia la direttrice scientifica della Fondazione Angela Orlandi, che sottolinea: “Si tratta – spiega Angela Orlandi, direttrice scientifica della Fondazione- di un tema di grande fascino non soltanto per la curiosità legata a quella particolare forma di organizzazione del lavoro dell’artigiano-artista dell’età preindustriale, che considerava il suo fare come destinato a realizzare un manufatto perfetto. Questi aspetti ci riportano ai problemi attuali dell’artigianato e del made in Italy, fatto di capacità operativa e raffinatezza estetica. Sono mestieri che ancora oggi sopravvivono nella bottega, luogo di formazione in cui creatività e tecnica si incontrano. Attraverso lo studio del passato possiamo trovare strumenti per salvare questa eredità”.
L’inaugurazione della settimana si terrà domenica 10 maggio alle 17.30 a Palazzo Pretorio, nella sala conferenze, con un pomeriggio aperto alla cittadinanza che vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico e della ricerca internazionale, oltre alla consegna dello Human Solvency Prize e alla prolusione del professor Franco Franceschi. I lavori proseguiranno poi fino al 14 maggio tra Palazzo Pretorio e il ridotto del teatro Politeama, articolati in tre sessioni dedicate a definizioni e tipologie delle corporazioni, alla rappresentanza degli interessi e al rapporto tra associazioni di mestiere, mercato, genere e tutela della qualità. Accanto al convegno si svolgerà anche il seminario internazionale Datini-Ester rivolto a giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo, in collaborazione con la European School for Training in Economic and Social Historical Research, rete accademica europea dedicata alla formazione avanzata nella ricerca storica.

Video di Alessandro Fioretti

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