Cambio al vertice della Camera penale di Prato. L’avvocato Elena Augustin assume il ruolo di presidente che nell’ultimo mandato è stato di Federico Febbo. L’avvicendamento è stato ufficializzato oggi, lunedì 22 settembre. Augustin ha fatto il pieno di voti: 51 a favore su 52 espressi. Della squadra di Elena Augustin fanno parte gli avvocati Mauro Cini (vicepresidente), Enrico Martini (tesoriere), Samuel Stampigli (segretario), Melissa Stefanacci, Diletta Nerini, Federica Palanghi e Paolo Ceccherini.
Il nuovo Direttivo della Camera penale ha già le idee molto chiare sul lavoro da confermare nel segno della continuità e su quello da mettere in cantiere per i prossimi due anni; un lavoro, già comunicato ai colleghi, improntato all’operatività e alla concretezza e attento, in particolare, ai temi di più stretta attualità.
La novità si chiama ‘Osservatorio leggi, giurisprudenza e dottrina’. “Sono state individuate macroaree su cui puntare la lente di ingrandimento – ha spiegato la presidente Augustin – in modo da fornire continui aggiornamenti, riflessioni, confronti sull’evoluzione delle diverse materie”.
Stupefacenti, violenza domestica e di genere, delitti contro il patrimonio, reati edilizi, reati societari e tributari, reati colposi: queste le macroaree individuate a cui si aggiugono altri due capitoli – procedura penale ed esecuzione penale e sorveglianza – che a loro volta potranno essere divisi in sottocategorie. Ogni gruppo di lavoro si occuperà di una materia: “Faremo incontri periodici per scambiarci le informazioni raccolte e mettere a disposizione di tutti i colleghi i nostri report – ancora Elena Augustin – così facendo daremo sostanza all’Osservatorio del diritto penale che potrà dare spunti per convegni e formazione”.
La Camera penale si concentrerà anche sui mille problemi che affliggono la giustizia e che complicano il già gravoso lavoro degli avvocati. Un’attenzione che non si fermerà a Prato ma uscirà dai confini per dialogare con gli uffici giudiziari più prossimi sia per una questione geografica che per una questione di interfaccia con l’attività: tribunali di Pistoia e Firenze (oltre che di Prato), Corte d’Appello, tribunale di Sorveglianza, tribunale per i Minorenni.
Quanto al solco già segnato, il Direttivo della Camera penale di Prato continuerà con i progetti già avviati: le lezioni di diritto penale nelle scuole, il progetto carcere in termini di sensibilizzazione e di interventi a favore dei detenuti, e la formazione affidata alla Fondazione forense ‘Dilexi Justitiam’ dell’Ordine degli avvocati di Prato.
“Per noi la collaborazione è fondamentale – il commento di Elena Augustin – una collaborazione fattiva e continua con il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Prato, con la Fondazione forense ‘Dilexi Justitiam’, con tutte le associazioni territoriali: una sinergia per mettere a frutto quanti più risultati possibile. Nel percorso di collaborazione anche il confronto continuo con l’Unione Camere penali italiane per calare sul territorio idee, iniziative e suggerimenti nazionali”. (nadia tarantino)
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