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L’apertura dell’anno accademico al Pin porta due novità: la nuova sede per il corso Design tessile e moda e un master per live musicali


Gli iscritti totali salgono a 1.900, circa cento in più rispetto all’anno precedente. Crescono in particolare Urbanistica e pianificazione, Progeas e soprattutto l’alta formazione, che supera i mille studenti rispetto ai 614 dell’anno scorso


Alessandra Agrati


L’anno accademico 2025/2026 del Pin si apre all’insegna delle novità e della crescita. Tra le principali innovazioni spiccano il trasferimento del corso di Design tessile e moda in una nuova sede e l’attivazione di un master dedicato alla creazione e allo sviluppo di nuovo pubblico per la musica dal vivo, realizzato in collaborazione con Radio Rai e Rete Toscana Classica.
A partire da aprile, il corso di laurea in Design tessile e moda sarà ospitato negli spazi di un ex edificio industriale in via Bologna, a poche centinaia di metri da piazza dell’Università. Spazio che sarà a disposizione del Pin per essere utilizzato anche per gli altri corsi e che va incontro alle esigenze dell’Università di allargarsi fisicamente. Una scelta dettata da esigenze sempre più pressanti: gli iscritti al solo corso di Design tessile hanno infatti raggiunto quota 439, con circa 120 nuove matricole ogni anno e un po’ in tutti i corsi si registra un incremento delle iscrizioni. Il recupero dell’ex opificio, oltre al forte valore simbolico legato alla sua storia produttiva nel settore tessile, rappresenta anche una soluzione funzionale dal punto di vista logistico, grazie alla disponibilità di ambienti adeguati per i laboratori, elemento centrale del percorso formativo.

Il trend positivo, come detto, riguarda però l’intera offerta formativa del Pin. Gli iscritti complessivi sono saliti a 1.900, con un incremento di circa cento studenti rispetto all’anno accademico precedente. In particolare, i corsi di Urbanistica e pianificazione – tra lauree triennali e magistrali – contano quasi 400 studenti, molti dei quali inseriti in percorsi internazionali in lingua inglese.
Numeri in crescita anche per la laurea triennale in Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo (Progeas), che raggiunge circa 400 iscritti, in linea con Economia aziendale e Infermieristica. Un aumento significativo si registra inoltre nell’ambito dell’alta formazione, dove gli studenti sono passati da 614 a oltre mille nel giro di un solo anno.

Importante anche l’attività di ricerca e innovazione: sono oltre 30 i laboratori attivi, con più di 200 ricercatori impegnati su temi strategici come la cybersecurity, l’economia circolare e i processi di innovazione. La mattinata inaugurale si è conclusa con la prolusione del docente dell’Università di Firenze, Giovanni Ferrara, professore di Macchine e fluidi, che ha tenuto un intervento dal titolo: “Transizione energetica: obiettivo ambizioso o necessità improrogabile?”.

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