Le acque del lago Fiorenzo stanno lentamente tornando a risalire, l’operazione terminerà fra qualche mese durante l’inverno. Il riempimento dell’invaso, avviato da alcune settimane, segna un passo decisivo verso il recupero del bacino, svuotato nel dicembre 2017 a seguito del cedimento di una sponda causato da violente piogge.
L’operazione arriva dopo i lavori di scavo che hanno ridato profondità al lago, una fase rallentata in primavera dalle abbondanti precipitazioni. Il cronoprogramma, che inizialmente prevedeva la conclusione entro l’estate 2024, ha dovuto fare i conti con diversi ostacoli.
Dal giorno del cedimento, Montepiano è rimasta priva del suo lago e ha dovuto attendere una lunga e complessa ricerca di risorse. Alla fine, sono stati stanziati circa 3 milioni e 100 mila euro: 990 mila provenienti dal Ministero dell’Interno per la messa in sicurezza del territorio e il resto attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
I cantieri, avviati nel 2022, sono articolati in più fasi. Il primo lotto ha previsto la demolizione e la ricostruzione della traversa, oltre al completamento delle opere idrauliche e delle arginature laterali. Il secondo lotto, tuttora in corso, riguarda invece interventi complementari di consolidamento, la risagomatura e la sistemazione idraulica del torrente Setta, con lo spostamento di circa 27 mila metri cubi di terreno.
Un’opera di ingegneria che, oltre al recupero del lago, prevede anche la riqualificazione dell’area circostante, con la realizzazione di nuove infrastrutture: un parcheggio vicino alla Badia, una rotonda all’ingresso del paese e altri lavori destinati a migliorare la vivibilità della zona.
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