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La viabilità fa ancora discutere a Poggio a Caiano: esposto al Tar contro le modifiche volute dal sindaco


A presentarlo un gruppo di cittadini che contesta sia il mancato ascolto da parte del Comune sia la scelta di rimettere il doppio senso in via Vittorio Emanuele. La replica del sindaco: "Ci difenderemo come Comune e questo finirà per avere un costo per tutti i cittadini"


Claudio Vannacci


Non si ferma a Poggio a Caiano la “disfida” legata al cambio di viabilità che ha già provocato forti polemiche tra maggioranza e minoranza in Consiglio comunale e anche una lite istituzionale tra Comune di Poggio e Provincia di Prato per il no di quest’ultima a rimettere a doppio senso il Ponte al Mulino.
L’ultimo atto della “querelle” è quello di un gruppo di cittadini poggesi, che abitano o lavorano attorno alle vie Vittorio Emanuele e Pratese, e che hanno presentato ricorso al Tar contro alcuni atti del Comune che modificano la viabilità in quella parte di paese reintroducendo, fra l’altro, il doppio senso di circolazione lungo la via Vittorio Emanuele. Un ricorso contro il quale il Comune si appresta a dare battaglia, come annunciato dal sindaco Riccardo Palandri.
“La decisione – si legge in una nota dei promotori – è motivata da due ordini di fattori: da un lato la mancanza di ascolto da parte del Comune e dall’altro lato questioni riguardanti il merito delle scelte compiute. Più volte – proseguono i cittadini – abbiamo cercato un dialogo con una amministrazione comunale che invece si è dimostrata sorda alle nostre ragioni. Più volte abbiamo cercato di far capire il nostro punto di vista, trovando sempre, purtroppo, un muro di non disponibilità che ci ha perfino fatti sentire, a volte, addirittura presi in giro. E dire che nel suo programma elettorale il sindaco, che qualcuno di noi ha anche votato, prometteva che ogni cambiamento sul traffico sarebbe stato preceduto dall’ascolto con i cittadini!”.
E qui i firmatari del ricorso riportano una frase tratta dal programma elettorale dell’allora candidato sindaco Riccardo Palandri circa la viabilità (“Tutte le scelte saranno comunque vagliate e concertate con la cittadinanza attraverso incontri e confronti per valutare le implicazioni che ricadono sulla collettività”). A giudizio di questi cittadini “nulla di tutto questo è accaduto perché queste scelte, oltretutto neppure sempre in perfetta linea con quanto scritto nel programma elettorale, si sono abbattute su di noi senza un pur minimo tentativo di ascolto”.
Il secondo ordine di motivazioni sul ricorso entra nel merito delle scelte fatte. “Quelle scelte non sono state precedute – proseguono i cittadini – da analisi sui flussi di traffico, da alternative concrete sui posteggi, da studi che potessero consentire di non dare a queste scelte la patente dell’improvvisazione. Ci siamo trovati davanti a scelte compiute con una leggerezza giuridica che francamente ci ha colpito e che forma buona parte della sostanza del nostro ricorso al Tar”.

Dal Comune di Poggio a Caiano si ribadisce come il ricorso sia stato firmato solo da sei persone. “Ci spiace per i cittadini – commenta il sindaco Riccardo Palandri – dovremo difenderci e il Comune dovrà spendere soldi pubblici. Leggiamo, inoltre, nella nota inviata alla stampa cose non vere. Ho ricevuto in più occasioni le persone che abitano o lavorano in alcune delle strade oggetto delle modifiche stradali e, insieme agli assessori, ho spiegato il perché dei cambiamenti che hanno ricevuto il via libera dagli Enti gestori nel caso di via Vittorio Emanuele. Il confronto c’è stato. Queste persone hanno deciso di fare ricorso al Tar, come amministrazione comunale ci difenderemo nelle sedi opportune e, ribadisco, purtroppo questo a spese dei cittadini di Poggio a Caiano”.

Sulla questione interviene anche la vicesindaco Diletta Bresci: “A leggere bene le accuse che ci vengono mosse – dice – abbiamo il sentore che dietro a questa trovata ci sia il Pd che, a distanza di un anno, ancora non riesce a darsi pace per aver perso le elezioni. E fa strano che ancora si parli di polveri sottili, le Pm10. La passata amministrazione non aveva dati nel merito e il precedente cambio della viabilità venne deciso in famiglia o ce lo siamo dimenticati? Chi guidava il Comune in precedenza è stato anche presidente della Provincia di Prato e i vari cambi all’assetto viario firmati in Comune vennero immediatamente recepiti l’indomani dal palazzo provinciale: un tempismo perfetto, non c’è che dire. E ora leggiamo affermazioni di queste sei persone che, guarda caso, sono le stesse cose che abbiamo sentito dire al Pd”.

Edizioni locali: Comuni Medicei

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(N° 4 del 14/02/2009)
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