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La Val di Bisenzio si appella a Regione e Governo: “19mila persone sono semi isolate, non c’è tempo da perdere”


Intervento congiunto del presidente della provincia Calamai e dei tre sindaci. Anche Furfaro (Pd) in pressing sul ministero. Intanto FdI chiede di asfaltare via di Cantagallo prima che sia troppo tardi


Alessandra Agrati


“La Regione assuma con determinazione l’azione di guida e coordinamento di tutte le istituzioni pubbliche coinvolte nell’emergenza che riguarda la frana sulla sr325 all’altezza di Camino, e si attivi al più presto anche con il ministero delle Infrastrutture perché garantisca risorse adeguate al potenziamento di un’arteria che svolge un ruolo cruciale per la mobilità e lo sviluppo economico del territorio provinciale”. Queste, in sintesi, le richieste inviate al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessore ai trasporti Stefano Baccelli dal presidente della Provincia Simone Calamai e dai sindaci della Val di Bisenzio Guglielmo Bongiorno (Cantagallo) , Primo Bosi (Vaiano) e Giovanni Morganti (Vernio) a sette giorni dalla chiusura della strada che mette in collegamento la Val di Bisenzio con Prato. Gli amministratori, sottolineando l’efficacia della collaborazione dei giorni scorsi, ritengono che la medesima azione coordinata e sinergica debba essere impiegata per la gestione dell’intero scenario di crisi, a partire dai servizi come il trasporto pubblico e il servizio ferroviario integrato. Uno sforzo mirato non solo al recupero delle condizioni di normalità ma anche al miglioramento della qualità dei servizi della Vallata. “Di ora in ora la situazione diventa più difficile – proseguono -. È essenziale agire con prontezza e determinazione, considerando che attualmente circa 19 mila persone si trovano ancora semi-isolate con numerose aziende che subiscano gravi difficoltà nei collegamento da e per la Val di Bisenzio. Una situazione che sta provocando riflessi importanti sull’intero distretto economico della nostra provincia. Chiediamo pertanto di provvedere affinché si possano individuare le migliori strategie che oltre al ripristino della viabilità, garantiscano la sicurezza dei cittadini e delle attività economiche interessate”.

Una prima risposta il presidente della Regione Eugenio Giani l’ha già fornita: “Stiamo valutando da un punto di vista tecnico quali interventi fare su quella scarpata che è venuta giù per poter riaprire il prima possibile – dice -. Lo stato d’emergenza è nei fatti perché molte imprese lì sono penalizzate. In realtà questo è un intervento che richiede una valutazione tecnica molto approfondita per capire quando possiamo riaprire e come poi fare degli interventi strutturali” perché “comuni come Vernio e Vaiano possano trovare uno sbocco di viabilità che potrebbe andare verso Figline di Prato e quindi possa consentire quantomeno due alternative”.

Anche Marco Furfaro, deputato toscano e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico chiede l’intervento del Governo: “La sicurezza della SR 325, deve essere prioritaria attivando sia risorse regionali che quelle del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale assegnate alla Toscana come quelle FSC 2014-2018 anche studiando soluzioni di collegamento alternativo che mettano in connessione la vallata con le principali strade nazionali e pianificando nuove fermate ferroviarie a ridosso dell’arteria stradale. È un impegno che oltre ai comuni, regione e Anas, deve prendere anche il governo perché la valle sta pagando un elevatissimo costo sociale che va arginato immediatamente”.
Intanto oggi è stato istituito il senso unico alternato il tratto tra Sasseta e Montepiano dove si è verificata un’altra frana. E proprio da questo corridoio, ieri aperto in via eccezionale solo per i mezzi che trasportavano carburante e generi alimentari, che è iniziata la disavventura di un autotrasportatore spagnolo. Dopo aver consegnato la merce a Vaiano, ha impostato il navigatore in direzione Vernio, per ripercorrere lo stesso tratto fatto all’andata, ma in direzione contraria.

Qualcosa evidentemente non ha funzionato perché il Gps lo ha guidato in via Nuova per Schignano dove è rimasto incastrato. Sono stati i residenti a chiamare la Municipale, che è riuscita a rimettere sulla giusta via il camion guidandolo in una complicata manovra in retromarcia. Sull’altro versante, quello delle svolte di Figline , da questa mattina alle 6 è stato ripristinato il senso unico in direzione sud interrotto in mattinata per un’ora in cui è stato permesso ai mezzi fino a 3,5 tonnellate di risalire la strada in direzione La Collina.
Intanto il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Tommaso Cocci depositerà un’interrogazione in Comune a Prato per chiedere alla giunta Biffoni spiegazioni sugli interventi passati e quelli futuri in programma in via di Cantagallo, che con le frane in Vallata è diventata il collegamento stradale di riferimento fra Prato e la Val di Bisenzio. Una strada che la scorsa notte si è sobbarcata tutto il traffico veicolare a seguito della chiusura di via di Faltugnano, nel comune di Vaiano, per interventi in somma urgenza di asfaltatura della strada. “E i risultati, oggi, sono sotto gli occhi di tutti. Il manto stradale di via di Cantagallo era in pessime condizioni già prima dell’alluvione, figurarsi ora che è diventata la viabilità di riferimento per evitare la chiusura della 325.,Siamo di fronte a un disastro totale che riguarda tutte le amministrazioni di centrosinistra coinvolte nella gestione delle viabilità di collegamento fra Prato e la Vallata – spiega Cocci. – Sulla 325 Regione e Provincia hanno dimostrato tutta la loro incapacità di manutenzione e prevenzione del rischio idrogeologico. Su via di Cantagallo, invece, il Comune di Prato ha confermato l’assenza totale di pianificazione degli interventi di manutenzione del territorio. Errori che adesso gli automobilisti pratesi e le aziende del territorio stanno pagando a caro prezzo sulla loro pelle. Infine un appello alle istituzioni: bisogna prevenire in ogni modo l’insorgere di problemi anche all’unica strada che oggi consente i collegamenti fra Prato e la Vallata”. Sul tema interviene anche Alberto Corsi, presidente di Gioventù Nazionale, promotore della raccolta firme e residente di Figline datata estate 2021 in cui si chiedeva anche di porre attenzione sulla manutenzione di via di Cantagallo. “Da promotore dell’iniziativa ribadisco ancora una volta che i punti che avevamo portato all’attenzione del Comune erano importanti e cruciali per la frazione e per tutta la città – conclude. Neanche con l’ausilio di suggerimenti il centrosinistra riesce a intervenire dove serve. Noi comunque continueremo a chiedere attenzione per la frazione e per la città.”

Da domani, giovedì 7 marzo, a seguito della riapertura al traffico, a senso alternato, in località Pusignara, sulla Sr325, scattano alcune variazioni del servizio di trasporto pubblico locale in Val di Bisenzio. In accordo con gli enti locali, Autolinee Toscane ha riprogrammato le corse ripristinando la quasi totalità dei collegamenti tra Montepiano, Castiglione dei Pepoli, Vaiano e Vernio.


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