Da una parte una scuola nuova, moderna e pronta ad accogliere gli studenti. Dall’altra un parcheggio che, invece, attende ancora un progetto per essere sistemato. È il contrasto che accompagna la conclusione dei lavori della nuova succursale del liceo Copernico, ormai vicina all’apertura dopo un cantiere iniziato nel 2022. L’edificio della Provincia sarà infatti disponibile da settembre: nelle prossime settimane verrà smontato il cantiere e saranno assegnati gli spazi interni. Un risultato importante per la scuola, ma resta aperta la questione dell’area esterna, che dovrà accompagnare il nuovo plesso. Il parcheggio, infatti, non rientra nel progetto della Provincia perché, come confermato dall’ente, è di proprietà del Comune. Al momento, però, manca ancora una progettazione per la sua riqualificazione. Uno spazio che oggi presenta diverse criticità: erba alta, sampietrini sconnessi, pavimentazione da ripristinare e, negli ultimi mesi, anche rifiuti ingombranti abbandonati.






Servizio fotografico di Alessandro Fioretti
Un intervento che sarebbe importante non soltanto per gli studenti e il personale della scuola, ma anche per chi frequenta la palestra nelle ore serali e per i residenti della zona, che utilizzano quotidianamente l’area. La necessità è quindi quella di completare il percorso avviato con la nuova succursale, realizzata secondo criteri moderni e pensata per ospitare circa 250 studenti in dieci aule. Il progetto prevede una distribuzione innovativa degli spazi, con un’agorà centrale, una sorta di piazza interna dedicata all’incontro e alle attività condivise, oltre a due laboratori didattici. Una scuola pronta a partire, dunque, mentre per il parcheggio il primo passo deve ancora essere compiuto: quello della progettazione.
L’assessore con delega ai parcheggi Diego Blasi risponde alla Provincia: “Il danno è stato causato dal cantiere della succursale. Apriremo un confronto con la Provincia. Per settembre interverremo con una soluzione temporanea per tamponare la situazione, poi realizzeremo un progetto definitivo”.
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