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La storia di Prato raccontata nei musei: trilogia teatrale multimediale per ritrovare le nostre radici


Il progetto vede lavorare fianco a fianco il Metastasio con Pretorio, Museo del Tessuto e Pecci. Ogni anno uno spettacolo dedicato ad un momento fondamentale della storia della città


Claudio Vannacci
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Un viaggio in tre tappe, e attraverso altrettanti spettacoli, per raccontare la storia di Prato. E’ questo il progetto “Storia di Prato. La città in tre tempi” che vede coinvolti oltre al Metastasio anche tre importanti musei cittadini: quello di Palazzo Pretorio, il Museo del Tessuto e il Centro per l’arte contemporanea Pecci.

Ogni anno, da qui al 2027, verrà prodotto uno spettacolo parte di una trilogia teatrale multimediale pensata appositamente per raccontare tre momenti fondamentali della storia della città a scuole primarie e famiglie

Si parte con “Il Rinascimento, Filippo e Filippino Lippi, Fra Diamante”, inserito nella rassegna Met Ragazzi e che nei giorni 6, 7, 8, 13, 14, 20, 21, 27, 28 dicembre alle ore 17 sarà rappresentato nelle sale del Museo di Palazzo Pretorio. Lo spettacolo, ideato da Davide Venturini in collaborazione con la direttrice scientifica del Museo di Palazzo Pretorio Manuela Fusi, interpretato dalla danzatrice Běla Dobiášová e realizzato in collaborazione con Diocesi di Prato e Prato Cultura, conduce il pubblico nel cuore del Rinascimento pratese, quando la città, consacrata dalla Sacra Cintola custodita nel Duomo, ospitò uno dei più grandi maestri dell’epoca: Filippo Lippi.

In quegli anni Lippi, con l’aiuto di Fra Diamante e del giovane Filippino, dipinge gli straordinari affreschi della cappella maggiore del Duomo e le opere oggi custodite nel Museo di Palazzo Pretorio, dando forma a una stagione di splendore artistico che ancora oggi identifica Prato. Attraverso un linguaggio poetico e sensoriale fatto di danza, immagini e interazione, il pubblico entra fisicamente nelle opere, seguendo il racconto attraverso cuffie audio, proiezioni e azioni coreografiche, per poi incontrare dal vero i dipinti originali esposti nelle sale del museo.

Dopo il Rinascimento di Lippi, il secondo capitolo del progetto sarà dedicato a “L’età industriale, con la nascita e lo sviluppo dell’industria tessile”, periodo di profonda trasformazione sociale ed economica che segna l’ingresso di Prato nella modernità: è il tempo delle gore, delle fabbriche, delle ciminiere, del rumore dei telai, della comunità che si reinventa attraverso il tessile, vera e propria linfa vitale della città. Questo secondo spettacolo, realizzato insieme al Museo del Tessuto, farà rivivere l’atmosfera delle prime manifatture, la vita delle operaie e degli operai, il fervore delle famiglie imprenditoriali, la creatività e l’operosità dei pratesi.

Il terzo e ultimo capitolo del progetto affronterà “La Prato contemporanea, crocevia di culture e creatività”, una città che ha saputo fare dell’arte contemporanea uno dei suoi linguaggi più riconoscibili e vitali. Lo spettacolo, in collaborazione con il Pecci, esplorerà il modo in cui gli artisti contemporanei interpretano la città, le sue architetture, i suoi materiali e le sue luci, con l’arte utilizzata come strumento di indagine e di scoperta, tra passato e innovazione. È un capitolo dedicato alla visione, al potere dell’arte di trasformare lo sguardo e di farci percepire la città come un’opera sempre in divenire, viva, aperta e in dialogo con il mondo.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

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Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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