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La Provincia non dà l’ok al doppio senso sul ponte al Molino e il Comune di Poggio si arrabbia


Centrodestra unito contro la decisione del presidente della Provincia Calamai di mandare una diffida per il ripristino della doppia viabilità come deciso dall'amministrazione comunale


Samuela Pagliara


Non c’è pace per le modifiche alla viabilità nel comune di Poggio a Caiano, dopo i battibecchi tra maggioranza e minoranza con scambi reciproci di accuse, ecco l’ultimo colpo di scena. La Provincia di Prato ha diffidato ufficialmente il Comune di Poggio a Caiano dalla riapertura dei lavori per il ripristino del doppio senso sul Ponte al Molino e in via Pratese. “In seguito alla diffida, in barba agli esiti della conferenza dei servizi dell’11 settembre scorso, non ci è ancora data la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia né sul ponte al Molino né sul tratto interessato di via Pratese- spiega in una nota il sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri– La sua autorità della Provincia deve prescindere da ideologie politiche e di partito ma deve tutelare il territorio provinciale e lui con la diffida non spiega i motivi ma fa solo una diffida ad un’ordinanza”. Nel dibattito si inserisce la parlamentare e responsabile nazionale del dipartimento lavori pubblici Erica Mazzetti (FI) che accusa il presidente della Provincia Simone Calamai di ostruzionismo: “È inaccettabile che un presidente di Provincia pensi e agisca come uomo di partito e non come uomo delle Istituzioni. Riccardo Palandri – prosegue Mazzetti – ha vinto le elezioni un anno fa, mandando all’opposizione il predecessore di Calamai e tutto il PD che ancora si leccano le ferite, e deve poter dar seguito al mandato dei cittadini senza questo inutile e incomprensibile ostruzionismo mosso solo da invidie e antagonismi politici”. La deputata di Forza Italia ha poi aggiunto di voler portare la questione all’attenzione degli enti superiori alla Provincia. La questione della diffida ha smosso all’unisono tutto il centro destra pratese. Per il candidato al consiglio comunale di Prato Tommaso Cocci (FdI) e il coordinatore per i comuni medicei di FdI Giovanni Sardi: “Le decisioni d’ambito territoriale dei sindaci devono essere rispettate e non finire nei giochi di potere e di interesse di partito. Vogliamo tra l’altro ricordare a Calamai che è un presidente nominato, per giunta dai colleghi del suo partito, e non eletto dal popolo– attaccano Cocci e Sardi – ha alle porte anche il rischio di decadenza qualora non venisse rieletto a sindaco di Montemurlo nella tornata elettorale dell’8 e 9 giugno. Per questo gli chiediamo ufficialmente un passo indietro sulla vicenda, lasciando al Comune di Poggio a Caiano libertà di attuazione dei propri provvedimenti in materia di viabilità”. Della stessa opinione Giovanni Galli e Diletta Bresci, rispettivamente consigliere regionale e provinciale della Lega, che aggiungono: “Calamai non riceverà gli amministratori poggesi e non motiverà con richieste specifiche il suo stop, chi ne subita direttamente le conseguenze saranno i cittadini”. A difesa del presidente della provincia arrivano le parole del Pd di Poggio a Caiano i quali- in una nota- spiegano: “La Provincia, con una nota che risale all’estate scorsa, ha comunicato che l’ipotesi del doppio senso su Ponte a Mulino sarebbe stata possibile solo in presenza di uno studio e di un progetto che ne avessero dimostrato i benefici e la sostenibilità dal punto di vista trasportistico e della sicurezza- e aggiungono- Un anno di tempo non è bastato a Palandri e Mastropieri, nonostante i proclami della campagna elettorale, per mettere in piedi né uno studio trasportistico, né un progetto di regolamentazione. Conquesta polemica cercano di mascherare la loro incapacità”. Il presidente della provincia Simone Calamai tenta di porre fine alle polemiche e dice: “L’amministrazione comunale di Poggio a Caiano era da molto tempo a conoscenza delle procedure necessarie per proporre modifiche alla viabilità- spiega Calamai-in molte occasioni è stato comunicato a Palandri come muoversi ma non ha mai inviato una proposta specifica corredata da un’istruttoria tecnica sulla quale la Provincia avrebbe potuto fare le proprie valutazioni- e aggiunge – ritengo offensivo quanto dichiarato dal Sindaco di Poggio a Caiano a riguardo di azioni con motivazioni politiche o non democratiche, richiedendo il pieno rispetto nei confronti dell’ente provinciale e invitando a procedere correttamente nei confronti della questione”

Edizioni locali: Comuni Medicei

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(N° 4 del 14/02/2009)
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