Intitolare con una targa i giardini del Campaccio, i “suoi giardini”, a Vincenzo De Biase, l’attivista noto per il suo impegno civico e la sua inesauribile attività nel mondo del volontariato morto a 72 anni sabato scorso dopo aver lottato a lungo contro una malattia. La proposta, partita da Francesco Fedi, è stata poi rilanciata dall’associazione Attiva Prato, nata anche su impulso proprio di De Biase, vera anima del movimento dei comitati cittadini.

“Vincenzo De Biase ci ha lasciato – scrive su Facebook il presidente di Attiva Prato Paolo Sanesi – ma la sua attività civica non può essere dimenticata. La seconda casa di Vincenzo erano i giardini del Campaccio, lì svolgeva la sua opera di controllore e manutentore. Con garbo raccoglieva firme per le petizioni da sottoporre all’amministrazione affinché i lavori di riqualificazione fossero ultimati e migliorati. In estate annaffiava gli alberi più giovani perché “erano ancora delicati e non dovevano soffrire”, poi gli piaceva organizzare festicciole sotto il gazebo e ultimamente avrebbe voluto creare anche una biblioteca popolare all’interno di quello spazio verde. Si rammaricava se qualcosa non era come lui lo avrebbe voluto. I giardini del Campaccio erano davvero una sua creatura, lo si capiva dall’orgoglio con cui li mostrava ai nuovi visitatori. Io credo che una città che abbia a cuore chi esprime valori civici e attenzione ai beni comuni dovrebbe manifestare riconoscenza e porre una targa in quei giardini in ricordo di Vincenzo De Biase. L’Associazione AttivaPrato si farà promotrice per questo riconoscimento”.
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