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La Melagrana diventa ospedale di comunità ma i dipendenti delle cooperative chiedono certezza per il posto di lavoro


Da marzo 2026 nuovi servizi sanitari e assistenza continua per 40 pazienti non acuti. Oggi presidio delle lavoratrici di Sana e Progetto persona iscritte alla Uil davanti ai cancelli della struttura


Alessandra Agrati


Da marzo 2026, le Cure Intermedie presenti nel presidio sanitario La Melagrana saranno riconvertite in ospedale di comunità. La struttura offrirà assistenza infermieristica e alla persona 24 ore su 24, destinata a 40 pazienti con malattie non acute. L’assistenza medica sarà garantita dal medico di famiglia o, nei giorni festivi, prefestivi e nelle ore notturne, dai medici della continuità assistenziale (ex guardia medica). In caso di emergenze sarà attivato il 118. Durante il ricovero saranno effettuate terapie, indagini diagnostiche e consulenze necessarie, come prescritto dal medico curante. La trasformazione della struttura è stata finanziata con i fondi PNRR e prevede anche l’adattamento dello stabile esistente. Tuttavia, il passaggio da presidio sanitario a ospedale di comunità solleva preoccupazioni per i lavoratori attualmente impiegati nella struttura: si tratta di circa 60 dipendenti delle cooperative Progetto Persona e Sana, che temono per il proprio futuro lavorativo.
La UIL FPL Toscana e AV Centro ha organizzato oggi, 18 novembre, un presidio davanti alla struttura di Narnali per manifestare queste preoccupazioni. “Siamo preoccupati per il futuro delle lavoratrici – spiega Beatrice Stanzani, Segretaria Regionale UIL FPL Toscana e AV Centro – non abbiamo certezze sulla continuità del lavoro dei prossimi mesi, visto che ci basiamo solo su una determina che conclude l’esperienza della Melagrana a dicembre , inoltre con l’ospedale di comunità il lavoro verrà esternalizzato, e quindi bisogna avere un giusto inquadramento delle dipendenti per non compromettere compromettere la qualità del lavoro . La struttura non può garantire assistenza adeguata se manca personale: molti pazienti sono anziani non autosufficienti, e il servizio non deve risparmiare sui lavoratori né sulla qualità dell’assistenza.”
Il sindacato chiede l’apertura urgente di un tavolo con la Regione per rendere partecipi le parti sociali dei progetti dell’ASL. L’Azienda Sanitaria fa sapere che “ha già ottenuto la disponibilità degli attuali gestori de La Melagrana a una proroga, così da garantire continuità al servizio e al personale in attesa della nuova gara per la gestione”, che dovrebbe essere bandita a breve.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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