A ventitré anni di distanza, la grande bandiera della pace lunga un chilometro tornerà a sventolare sulla Calvana, nel giorno dell’81° anniversario della Liberazione. L’iniziativa, promossa dal Comune di Calenzano con l’adesione della Città metropolitana di Firenze e dei Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Barberino di Mugello, Cantagallo, Vaglia, Vaiano e Vernio, è parte del programma di celebrazioni del 25 aprile organizzato insieme ad Anpi e alle associazioni del territorio.
La bandiera, larga 13 metri e realizzata nel 2003 con le stoffe pratesi di Ob Stock, fu cucita per diventare un segno tangibile di unità, partecipazione e impegno civile. In quell’occasione i colori dell’arcobaleno sventolavano contro la guerra in Iraq; oggi, dopo essere stata ritrovata in un magazzino a Vergaio e restaurata dal circolo Arci “I Risorti” de La Querce, torna a dire no a tutte le guerre che continuano a colpire milioni di persone nel mondo. “È una grande soddisfazione tornare in Calvana, anche se lo facciamo in un momento drammatico – spiega Mauro Franceschini del gruppo Passeggiate tra storie e natura – Circolo Arci I Risorti – Srotoleremo la bandiera sul monte Catagrilli, in modo che sia visibile sia dalla Val di Bisenzio sia da Campi e dall’autostrada. Poi ci sarà un momento di raccoglimento: ci prenderemo per mano, formando un girotondo della pace.”
La bandiera sarà trasportata in mattinata a Valibona dai mezzi degli autieri e, dalle 14, proseguirà a spalla fino alla cima. Il luogo scelto non è casuale: Valibona è uno dei simboli più forti della Resistenza toscana, e la sua storia si intreccia oggi con un messaggio di pace, memoria e speranza condivisa. Le celebrazioni del 25 aprile si inseriscono in un più ampio programma di iniziative che si svolgeranno a Calenzano dal 15 aprile al 10 maggio, in un percorso che intreccia storia, impegno civile e comunità.
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