Prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, da stasera martedì 18 a domenica 23 novembre il Teatro Magnolfi ospita La malattia dell’ostrica, scritto, diretto e interpretato da Claudio Morici (repliche feriali alle 20.45, sabato alle 19.30 e domenica alle 16.30). Morici, scrittore e autore teatrale tra i più versatili della scena contemporanea, vanta cinque romanzi, reportage pubblicati su importanti testate nazionali e spettacoli che hanno animato la scena off romana, toccando poi teatri in tutta Italia. I suoi lavori, tra brevi pièce e video, sono approdati su televisioni, radio, portali nazionali e su una seguita rubrica video social di una rivista di primo piano. Nel nuovo spettacolo, l’artista parte da un pretesto personale: il figlio che mostra precoci ambizioni autoriali. Da qui prende avvio un’indagine ironica e appassionata sulle vite di alcuni grandi scrittori, spesso finiti in modo tragico o schiacciati dalle loro stesse fragilità. Una galleria di autori amatissimi ma incapaci di affrontare la quotidianità, certo poco adatti a diventare modelli per un bambino. Con uno stile che intreccia lingua parlata, ricerca storica e scene di vita familiare, Morici restituisce i grandi della letteratura nella loro dimensione più umana, mostrando come scrivere sia stato per molti un modo di resistere e sopravvivere. Riflettendo su figure come Pavese o Salgari, lo spettacolo indaga il rapporto tra genio e tormento, smontando con delicatezza e ironia il mito dell’artista maledetto.
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