Il rientro della Madonna della Cintola di Giovanni Pisano a Prato sarà al centro di un nuovo percorso di valorizzazione culturale che coinvolgerà il Museo dell’Opera del Duomo e il patrimonio artistico della città. Il progetto è stato al centro della visita dell’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti al museo pratese, dove è stata accompagnata dalla direttrice Veronica Bartoletti e dal vicario della Diocesi di Prato don Daniele Scaccini. “Il ritorno della Madonna di Giovanni Pisano sarà un evento di straordinaria importanza artistica, scientifica e identitaria per Prato – ha sottolineato Manetti –. Attorno a questo capolavoro potrà svilupparsi un percorso di valorizzazione capace di coinvolgere cittadini, studiosi e visitatori, facendo del 2027 un anno speciale per la promozione culturale e turistica della città”.
L’opera, attualmente sottoposta a un importante restauro all’Opificio delle Pietre Dure, tornerà a Prato dopo l’intervento che punta non solo al recupero conservativo, ma anche ad approfondire nuovi aspetti storico-scientifici legati al capolavoro di Giovanni Pisano. Il suo ritorno rappresenterà un momento di particolare rilievo per la città, vista la forte valenza identitaria dell’opera, legata alla devozione della Sacra Cintola e alla storia del Duomo.
“ll Museo dell’Opera del Duomo è uno scrigno di tesori che merita di essere conosciuto molto di più – ha detto Manetti –. Qui si conservano opere uniche al mondo che appartengono non solo a Prato, ma all’intera Toscana. Dobbiamo continuare a investire nella loro promozione, valorizzando strumenti come le card museali e invitando anche gli stessi pratesi a riscoprire le meraviglie custodite nella loro città»” Durante la visita l’assessora ha approfondito anche il ruolo del Museo dell’Opera del Duomo, considerato uno dei luoghi più preziosi del patrimonio artistico toscano, custode di opere che raccontano secoli di storia, fede e arte. Tra i capolavori conservati spicca il pulpito originale di Donatello e Michelozzo, musealizzato negli anni Settanta per garantirne la conservazione: proprio quest’anno ricorrono i sessant’anni dalla sua collocazione nel museo, anniversario che sarà celebrato il 7 settembre alla vigilia della Festa della Città e della Sacra Cintola.
Il percorso museale ospita inoltre opere di straordinario valore, dal Crocifisso dipinto su entrambe le facce attribuito a Botticelli ai lavori di Filippino Lippi, fino al capitello originale del pulpito di Donatello restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure.
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