C’è chi cresce con la passione per le moto fin da bambino e chi, invece, scopre la libertà delle due ruote quando la vita ha già preso altre direzioni. E forse è proprio questo a rendere la storia di Caterina Anzivino ancora più autentica: la dimostrazione che non esiste un’età giusta per iniziare qualcosa che fa battere il cuore.
Pratese, 30 anni, Caterina sta per partire per il suo primo viaggio in solitaria: una settimana in Sardegna in sella alla sua Yamaha MT-07. Un’avventura che per lei vale molto più di una vacanza. È il simbolo di un cambiamento personale nato completamente da zero, senza esperienza nel mondo motociclistico, e trasformato nel tempo in una passione profonda fatta di strada, libertà e scoperta. In un ambiente ancora spesso percepito come prevalentemente maschile, Caterina ha deciso di mettersi in gioco senza lasciarsi frenare dagli stereotipi. Chilometro dopo chilometro ha costruito sicurezza, esperienza e consapevolezza, attraversando Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Isola d’Elba e Corsica. Viaggi che l’hanno portata non solo a conoscere nuove strade, ma anche sé stessa. “Non è mai troppo tardi per iniziare qualcosa di nuovo o per dare spazio alle proprie passioni”, racconta. Ed è proprio questo il messaggio che oggi vuole condividere attraverso un nuovo progetto social dedicato ai viaggi in moto.
L’idea nasce dall’esperienza accumulata negli ultimi anni: raccontare itinerari reali, percorsi panoramici, tappe consigliate e consigli pratici per chi sogna di partire ma non sa da dove cominciare. Un modo per trasformare i viaggi vissuti in strumenti concreti per altri motociclisti e viaggiatori. Il viaggio in Sardegna sarà documentato giorno dopo giorno sul suo profilo Instagram con foto, video e contenuti dedicati non solo al racconto dell’esperienza, ma anche alla creazione di vere e proprie guide di viaggio su due ruote: strade panoramiche, soste imperdibili, organizzazione delle tappe e idee per weekend on the road. Ma dietro ai chilometri e ai paesaggi c’è soprattutto un messaggio umano. La volontà di dimostrare che il coraggio non è assenza di paura, ma scelta di partire comunque. E che anche una passione considerata “da uomini” può diventare spazio di libertà e realizzazione personale per chiunque.
“Se la mia storia potrà spingere qualcuno a credere di più in sé stesso o a trovare il coraggio di partire- commenta la centaura – allora tutto questo avrà già avuto valore”.
Da Prato alla Sardegna, il viaggio diventa così qualcosa di più di una meta estiva: è l’inizio di una nuova strada, costruita curva dopo curva, con la voglia di condividere esperienze, ispirare altre donne e ricordare che, a volte, basta solo accendere il motore per cambiare prospettiva.
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