L’assemblea dei soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ha approvato oggi le modifiche dello statuto, frutto dell’accordo tra l’Acri e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il voto, palese e non vincolante, ha registrato una larghissima maggioranza a favore. Le modifiche riguardano principalmente la governance e l’indirizzo strategico. L’accordo nazionale prevedeva la possibilità di estendere fino a sei anni i mandati del presidente e del consiglio di indirizzo, con l’obiettivo di garantire continuità nelle scelte strategiche. La proposta della Fondazione pratese ha fissato i mandati a cinque anni e ha recepito la norma transitoria che estende di un anno i mandati in corso, spostando così la scadenza dell’attuale presidente e del consiglio di indirizzo dall’aprile 2026 all’aprile 2027, senza modificare il limite di due mandati complessivi. Accanto a questo, le modifiche introducono criteri più rigorosi per la gestione del patrimonio, con nuove regole di incompatibilità e ineleggibilità per i membri degli organi, pensate per garantire maggiore indipendenza, trasparenza e ricambio negli incarichi. Durante l’assemblea, i soci hanno espresso il proprio parere punto per punto, valutando separatamente la durata dei mandati, la norma transitoria e le nuove regole sulla gestione del patrimonio. Tutte le modifiche sono state approvate con larghissima maggioranza, confermando la volontà della Fondazione di rafforzare stabilità, continuità e trasparenza nella governance, senza rinunciare al ricambio e all’indipendenza degli organi.
Riproduzione vietata