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La Croce del Giubileo è arrivata a Prato: una settimana di preghiera e testimonianze


L’icona delle Misericordie italiane accolta nella sede di via Galcianese. Sabato la messa conclusiva presieduta da mons. Agostinelli


Alessandra Agrati


La Croce del Giubileo delle Misericordie italiane è giunta a Prato, dove lunedì 24 novembre è stata accolta nella sede operativa dell’Arciconfraternita in via Galcianese da numerosi confratelli e consorelle provenienti da varie sezioni cittadine. L’arrivo dell’icona è stato accompagnato da un momento di preghiera guidato dal cappellano don Gino Calamai, che ha aperto ufficialmente la settimana di permanenza della Croce in città. Per il proposto Gianluca Mannelli si tratta di un passaggio carico di significato: «È un momento importante per tutto il movimento delle Misericordie. Lo è stato durante l’anno giubilare e lo è ancora di più ora, con la presenza nella nostra sede di questa icona, simbolo dei pellegrini in cammino. È una ripartenza, per ciò che siamo stati nei secoli e per ciò che sapremo essere».
Il cammino della Croce è partito lo scorso 15 gennaio da Roma, dopo la benedizione di papa Francesco, e sta attraversando l’Italia in una lunga Peregrinatio. A Prato resterà esposta alla preghiera dei volontari e dei cittadini fino a sabato 29 novembre, quando alle 17 monsignor Franco Agostinelli — correttore nazionale delle Misericordie e vescovo emerito di Prato — presiederà la messa conclusiva nell’oratorio dell’Arciconfraternita in via Convenevole, prima della partenza verso la successiva tappa nel territorio pisano. Nel corso dell’accoglienza, il governatore Laila Minelli ha presentato il volume che accompagna la Croce durante il viaggio, raccogliendo pensieri, preghiere e riflessioni delle Misericordie che l’hanno ospitata. «Anche noi lasceremo la nostra testimonianza», ha spiegato Minelli.
Ricca di simboli legati al mondo del volontariato e all’identità stessa delle Misericordie, la Croce del Giubileo è realizzata con materiali che evocano storie e luoghi diversi: il legno d’olivo di Cerreto Guidi, un’ancora proveniente da una piccola imbarcazione viareggina, il Rosario, l’immagine della Madonna della Misericordia, fino a elementi più duri come il filo spinato e una scheggia, a ricordare le fragilità e le sofferenze che il servizio ai più deboli intende alleviare. La creazione è frutto del lavoro degli artisti dell’Associazione Nazionale Città dei Presepi e dell’Unione Cattolica Artisti Italiani di San Miniato.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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