I locali del cinema Terminale, il cortile interno e quelli che ospitano la scuola di cinema Anna Magnani sono diventati di proprietà della cooperativa Casa del cinema di Prato, un investimento di 400mila euro di cui 260 ottenuti con un mutuo ventennale tramite Banca Etica e gli altri a carico della Cooperativa. Restano esclusi dall’acquisto l’ex circolo Rossi e i locali che hanno ospitato la sede del Pci e poi quella dei Ds in carico a Reefincoop di Reggio Emilia che avrebbe voluto vendere l’itero blocco ad un unico proprietario.
“Il contratto di affitto era scaduto – spiega Luigi Rivieri presidente della Casa del cinema – e l’intenzione della proprietà era di vendere. Un impegno importante per la nostra piccola cooperativa che però siamo riusciti a sostenere grazie a Banca Etica, di cui siamo soci e Arci che partecipa alla nostra cooperativa. A nostro carico anche 120mila euro. Questo è un luogo importante per la storia della città: prima della sala cinematografica c’era una balera dove in tanti hanno ballato ma si sono anche innamorati. Un luogo di socializzazione che abbiamo preservato nel tempo.”
Lo spazio di 600metri quadrati interni e altrettanti esterni ha però bisogno di nuovi investimenti, fino ad oggi la cooperativa si è fatto carico anche della manutenzione straordinaria. “Tra i nostri obiettivi – continua Rivieri l’efficientamento energetico con pompe scambia calore e pannelli fotovoltaici e la sistemazione del cortile interno come luogo di ritrovo con tavolini e sedute.”
Per sostenere queste spese è stata lanciato il crowdfunding “La grande scommessa” che durerà tre mesi per raccogliere 10mila euro. La stessa modalità proposta per l’acquisto delle poltrone : si può contribuire con donazioni da 10 euro fino a mille a ciascuna offerta sarà abbinato un premio (informazioni sul sito del terminale). Niente cambia per la scuola Anna Magnani che era già ospite della Cooperativa Casa del cinema di Prato.
“E’ stato un percorso lungo due anni – spiega Tommaso Carli di Banca Etica – che è in linea comunque con i nostri valori. Abbiamo anche negoziato vent’anni un periodo insolito per una cooperativa” .
Arci a definitivamente abbandonato l’idea di acquistare lo storico circolo di via Frascati. “Abbiamo preferito – ha spiegato la presidente Ilaria Testa – concentrarci sul cinema per noi un luogo importante di resistenza culturale”.
E la resilienza del Terminale si vede anche dai bilanci quello del 20024 registra un leggero utile, ma soprattutto una crescita del 10% della vendita dei biglietti rispetto al 2023 grazie anche all’iniziativa Cinefilante la domenica mattina che coinvolge le famiglie. Confermata fino al 2027 la gestione delle proiezioni all’area estiva del Castello.
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