‘Elle come Luana, tributo a Luana D’Orazio’: si intitola così il poemetto in versi e prose di Ugo De Vita, autore, attore e doppiatore tra i più conosciuti, e di Emma Marrazzo, la mamma della giovane donna, mamma a sua volta, morta sul lavoro a poco di vent’anni il 3 maggio 2021 in un’orditura a Montemurlo nella quale era apprendista. Giovedì anteprima alla Camera dei deputati e lunedì 23 alle 17.30 la prima nella Sala del Gonfalone della Regione Toscana dove porteranno i loro saluti Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale, e il consigliere Francesco Casini. Altra data già in programma quella dell’11 marzo a Prato, alle 18, alla Galleria 93 Arte contemporanea. Da definire, invece, l’appuntamento a Fucecchio dove l’amministrazione comunale ha intitolato a Luana D’Orazio il monumento ai Caduti sul lavoro in piazza XX Settembre.
Importante l’impegno di Ugo De Vita che dopo aver raccontato le storie del giudice Rosario Livatino, di Stefano Cucchi, di Marco Vannini e di Niccolò Ciatti, ha scelto di fare lo stesso con Luana e l’obiettivo è anche quello di richiamare una volta di più l’attenzione sulle morti sul lavoro. Una pagina di impegno civile che ha impegnato in prima persona la mamma della giovane che, dal giorno della tragedia, non ha smesso di invocare giustizia, chiedere leggi ad hoc per fermare la scia di sangue sul lavoro. Un percorso doloroso lungo il quale Emma Marrazzo ha stretto le mani di chi ha provato, e ancora prova, il suo stesso dolore. Nei giorni scorsi la mamma di Luana ha ricevuto un regalo da Valerio e Marina Vannini, i genitori del giovane di 20 anni morto la notte del 18 maggio 2015 a Ladispoli, nella casa dei genitori della fidanzata, dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola esploso dal suocero che, con il resto della famiglia, ritardò i soccorsi. Il regalo è un disegno (nella foto) nel quale compaiono Luana D’Orazio, Marina Vannini e un’altra mamma coraggio, Piera Maggio, la cui figlia, Denise Pipitone, scomparve da Mazara del Vallo il primo settembre 2004, quando aveva appena 4 anni. “Il dolore è lo stesso per tutti al di là di come muore un figlio – dice Emma Marrazzo – ringrazio e abbraccio i genitori di Marco Vannini, abbraccio la mamma di Denise e tutte le famiglie che soffrono e che sono costrette a sopravvivere alla morte del bene più grande. Nulla può alleviare la sofferenza se non combattere per un mondo più giusto”.
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