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Iolo in festa per San Pio: l’urna con le spoglie in processione dopo dieci anni


Apertura sabato 6 settembre il vescovo Nerbini aprirà l’urna con le spoglie del Santo. Domenica 14 settembre momento clou con la processione guidata dal cardinale Bassetti


Samuela Pagliara


Una festa attesa da tutto il paese, celebrata ogni cinque anni, dedicata a San Pio martire. L’evento, che affonda le radici nella devozione popolare, tornerà dal 5 al 7 settembre. Le spoglie, custodite nella pieve di San Pietro da oltre due secoli, arrivarono da Roma nel 1815 e da qual momento sono tantissime le iniziative in suo onore. La festa, interrotta a causa della pandemia covid, manca a Iolo da dieci anni e per questo c’è molto fermento.

Le celebrazioni religiose iniziano sabato 6 settembre, alle 18, con la messa presieduta dal vescovo Giovanni Nerbini. Si aprirà l’urna di San Pio, che durante i festeggiamenti lascerà la cappella laterale nella quale solitamente si trova, per essere posta sull’altare maggiore. Domenica 7 settembre alle ore 11,15 messa con anniversari di matrimonio. Domenica 14 settembre solenne pontificale alle 11 presieduto dal cardinale Bassetti; durante la celebrazione cinque suore delle Domenicane di Iolo ricorderanno il venticinquesimo di consacrazione. Alle 17 partenza della processione con l’urna di San Pio. Sono presenti i canonici della Cattedrale e le autorità cittadine. Nei giorni della festa, la messa feriale delle ore 18 è celebrata a turno da un sacerdote diocesano. Dal 5 al 7 settembre e il 13 e 14 settembre festa in piazza della chiesa con stand gastronomici e pizzeria. Giovedì 11 alle 21 concerto di musica sacra con il coro Hortus Concentus e un quartetto d’archi; venerdì 12 «Spose sotto le stelle», con le sfilate delle donne con la propria veste nuzuale e sabato 13 si esibirà la Combriccola del Blasco. La cena di sabato 6 settembre sarà comunitaria. Chiuderanno i festeggiamenti i fuochi d’artificio, sparati domenica 14 settembre alle ore 22,30.

Nel 1810 papa Pio VII concesse alla pieve di San Pietro a Iolo le spoglie di San Pio Martire, prelevate dalle catacombe di Santa Ciriaca a Roma. La tradizione vuole che il Santo fosse un soldato romano e il vaso di sangue conservato assieme ai suoi resti attesta che egli rese la «bella testimonianza» del martirio. Arrivò nella piana pratese cinque anni dopo la concessione, nel 1815, su un carro trainato da buoi e le cronache ricordano che fu subito venerato dai fedeli. “I tanti ex voto che adornano le purpuree vesti ne sono viva e autentica attestazione, spiega Matteo Marconi, cerimoniere del comitato promotore nominato dal parroco don Giancarlo Innocenti, Oggi i tempi sono cambiati, ma l’affetto degli aiolesi per San Pio resta immutato – conferma don Giancarlo –, possiamo definire questa ricorrenza come una vera festa di paese, che coinvolge anche chi non frequenta la parrocchia. È una festa che unisce alla parte religiosa aspetti culturali, ludici e gastronomici. Tutti molto sentiti”

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