Gabriele ha 49 anni, è invalido a causa di un problema alla schiena e vive in gravi difficoltà economiche. Da quasi un anno ha trovato riparo in una tenda canadese lungo la ciclabile di Gonfienti. “Si tratta – spiega – di una scelta forzata: per 18 mesi ho vissuto in una struttura condivisa, ma purtroppo l’ambiente è decisamente tossico, e quindi ho deciso di uscire per evitare di entrare in giri pericolosi. Ho chiesto all’assistente sociale che mi segue di avere una stanza per conto mio, ma da un anno non ho risposta”. Passata la primavera e l’estate, stagioni relativamente più facili per chi vive per strada, è arrivato l’inverno. “Per ripararmi dal freddo e soprattutto dalla pioggia – racconta Gabriele – ho dormito per un po’ in stazione, avevo trovato un posto relativamente tranquillo, per quanto lo possa essere un luogo per strada, ma piano piano sono arrivate altre persone e sono iniziati i traffici strani e quindi sono andato via anche di lì”. Alla fine è riuscito a trovare una piccola tenda canadese dove ripararsi, ma con i problemi di schiena dormire per terra è una vera sofferenza.

“Per fortuna spesso passa un gruppo di persone della chiesa evangelica che mi portano da mangiare, un po’ di bevande calde e qualche cosa per coprirmi. Se così non fosse non saprei proprio come fare”. Anche Rocco Rizzo, ex consigliere comunale di FdI e membro della commissione sociale, ha cercato di aiutarlo: “Mi è stata segnalata da un amico questa situazione – racconta – sono andato a parlare con Gabriele per capire meglio: è assurdo che un uomo di 49 anni debba vivere in queste condizioni e le assistenti sociali non riescano a trovare una soluzione dignitosa”.
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