Un cambio di percorso dovuto a una deviazione si trasforma in un’aggressione verbale ai danni di un autista di Autolinee Toscane. È successo sulla linea 210 all’altezza della Conad alle Fontanelle, e rappresenta l’ennesimo episodio di tensione nei confronti dei conducenti, ma questa volta con un elemento in più: il passeggero ha ripreso la scena con il cellulare e ha poi diffuso il video sui social, mostrando il volto dell’autista mentre in sottofondo si sentono le minacce e gli insulti. Il lavoratore ha poi presentato denuncia alla polizia postale per quanto accaduto. Nel filmato, che ha ricevuto migliaia di likes, si vede l’uomo, inizialmente in fondo al bus, avvicinarsi alla postazione di guida e chiedere con toni accesi spiegazioni sul cambio di percorso. L’autista prova a spiegare che la modifica della linea è dovuta a una deviazione, ma la discussione degenera rapidamente in insulti. “Siete tutti infami in questa città”, si sente dire nel video dall’uomo, che continua a rivolgersi in modo aggressivo al conducente. A quel punto l’autista decide di fermare il mezzo e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. L’attesa finisce però per esasperare anche alcuni degli altri passeggeri, che, infastiditi dal ritardo accumulato, iniziano a rivolgere proteste e insulti nei confronti del conducente.
Sulla vicenda interviene la Fit-Cisl, che condanna duramente l’episodio: “Condanniamo con la massima asprezza questo comportamento indegno, vigliacco e inaccettabile. Insulti, minacce e gogne digitali non sono incidenti di percorso, ma atti di prevaricazione che logorano quotidianamente il personale”. Il sindacato sottolinea come episodi di questo tipo contribuiscano a creare “ansia e pesanti condizioni di stress da lavoro correlato” tra gli autisti e torna a chiedere un intervento immediato da parte dell’azienda e delle istituzioni. “Di fronte a questa deriva, At e istituzioni devono fare immediatamente la propria parte e assumersi le proprie responsabilità – aggiunge la Fit-Cisl –. Non si può più perdere tempo: bisogna riaprire subito il tavolo tecnico per la sottoscrizione del Protocollo di sicurezza del Tpl”.
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