Sono 11.159 i beneficiari raggiunti dai servizi della cooperativa sociale Pane&Rose nel 2025, mentre gli occupati hanno raggiunto quota 290, di cui 256 donne. Numeri che fotografano la crescita della storica realtà pratese del Terzo settore, nata nel 1998 e attiva nei settori educativo, sociale, sociosanitario, formativo, abitativo e dell’inclusione lavorativa che ha aperto il percorso di aggregazione con le cooperative Il Girasole e L’Abbaino. “L’obiettivo è costruire una realtà ancora più solida e capace di rispondere ai bisogni del territorio, valorizzando competenze e sostenibilità”, spiega il presidente Tommaso Rindi, sottolineando come il progetto rappresenti un’opportunità di crescita condivisa per le tre cooperative. Nel corso dell’anno Pane&Rose ha gestito 58 commesse attive e ha chiuso l’esercizio con un valore della produzione superiore a 9,5 milioni di euro, in crescita dell’11,4% rispetto all’anno precedente. Un risultato che ha consentito alla cooperativa di tornare all’utile dopo la perdita registrata nel 2024. A confermare il radicamento sul territorio sono anche altri numeri: 1.966 studenti coinvolti in attività di facilitazione linguistica, 2.774,5 ore di formazione erogate ai lavoratori e una capacità di accoglienza complessiva pari a 120 posti. Le attività spaziano dai servizi domiciliari per anziani e persone con disabilità ai progetti per l’inclusione sociale, dall’accoglienza di persone migranti e senza dimora fino agli interventi rivolti a minori, famiglie e scuole. Il 2025 è stato anche un anno di riorganizzazione interna. La cooperativa ha lavorato sul rafforzamento del controllo di gestione, sulla revisione dei processi amministrativi, sul welfare aziendale, sul sistema qualità e sul percorso per la parità di genere. I dati emergono dal Bilancio sociale 2025 approcato all’unanimità.
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