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Imprese e pressione fiscale, ogni anno le aziende pratesi fino al 6 luglio lavorano per pagare il Fisco


E' la fotografia scattata da Cna nazionale e presentata a Roma. Prato è al 42esimo posto in Italia con un carico pari al 51%. Proposte alcune soluzioni per agevolare il passaggio generazionale e non solo


Samuela Pagliara
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Pressione fiscale sulle imprese, i dati non sono incoraggianti nonostante i piccoli passi avanti. A dirlo è un’indagine di Cna dal titolo “Comune che vai, fisco che trovi” dalla quale è emerso che le aziende dovranno attendere almeno fino all’estate per produrre reddito per se stesse perchè finiranno di lavorare per lo stato solo a luglio, il Tax Free day cadrà il prossimo 6 luglio per le imprese del Comune di Prato. Solo dopo queste date gli imprenditori potranno liberarsi dalla tassazione.  La fotografia è emersa dal settimo rapporto annuale realizzato dalla Cna nazionale analizzando la situazione fiscale dei 114 capoluoghi di provincia italiani e presentato ieri a Roma. Entrando nello specifico si registra un lieve calo della tassazione sulle imprese personali (dal 52,8% del 2023 al 52,3% del 2024  con consistenti divari territoriali). Prato si piazza al 42esimo posto registrando un carico fiscale generale, tra tasse nazionali e locali cosiddetto ‘Total tax rate’, pari al 51%. Nell’arco di quest’anno, tradotto, le imprese pratesi lavoreranno per lo stato 188 giorni con i 178 per se stesse. Cna ha poi proposto alcune soluzioni e misure per la riduzione degli oneri fiscali: proseguire nel percorso di riduzione della tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo, eliminando le disparità di trattamento fiscale (ad esempio come nel caso delle detrazioni), con i lavoratori dipendenti , l’introdurre un regime premiale nella tassazione dei redditi d’impresa prevedendo delle riduzioni automatiche quando il reddito dichiarato supera il reddito “normale” che emerge dagli Indicatori Sintetici di Affidabilità (Isa) (chi più è efficiente meno paga), l’eliminazione dell’Irap, agevolazioni nelle tasse per chi investe sulla propria impresa personale, agevolare il passaggio generazionale nelle imprese individuali tramite la neutralità fiscale delle cessioni d’azienda prevedendo anche una fiscalità agevolata per i primi anni del nuovo avvio e infine eliminare gli oneri impropriamente messi a carico delle imprese eliminando tutti i regimi Iva del “reverse charge”, lo “split payment”, nonché la ritenuta dell’11% (in vigore dal 1° marzo 2024) applicata sui bonifici relativi a spese per cui sono riconosciute le detrazioni fiscali. 

“Questa indagine è una cartina di tornasole- spiega Emiliano Melani, Presidente di Cna Toscana Centro- per spiegare il peso enorme che il fisco riversa sulle imprese, e anche se quest’anno ha mostrato come il trend fiscale sia in lieve controtendenza rispetto al passato – e questo non può che farci piacere, sia perché è frutto di molte battaglie vinte da CNA, sia perché la liquidità aggiuntiva che rimane in tasca agli imprenditori viene reinvestita sul territorio e funziona da volano per l’economia – va detto che si tratta di una magra consolazione per motivi evidenti. In primis, questo percorso virtuoso è solo agli inizi e servono molte altre azioni istituzionali per consolidare questa tendenza; inoltre, lavorare da gennaio a luglio solo per essere in grado di far fronte all’erario è un peso ancora davvero insostenibile per qualsiasi imprenditore di ogni tipologia- aggiunge- Detto questo però è fondamentale agire anche a livello regionale e locale- prosegue Melani- Oggi la pressione fiscale si colloca in un sistema iniquo che non contrasta efficacemente la concorrenza sleale attuata dagli evasori; non premia, come sarebbe giusto, la fedeltà fiscale della maggioranza degli imprenditori onesti; non agevola l’avvio di nuove imprese. Abbiamo un sistema fiscale che ha aumentato gli obblighi di comunicazione delle informazioni a carico delle imprese pur avendo introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi. Le imprese subiscono oneri complessi e costosi che le espongono a possibili errori e alla conseguente applicazione di sanzioni amministrative, senza riuscire a debellare la diffusa evasione fiscale”

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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