Rilasciò dichiarazioni che Luca Tescaroli, attuale procuratore di Prato, ritenne lesive tanto da depositare una querela. Ora, a quasi due anni dai fatti, sulla vicenda cala il sipario e il senatore Maurizio Gasparri, autore delle affermazioni rivolte all’allora procuratore aggiunto di Firenze, ne esce ‘assolto’: il Senato, infatti, ha votato per l’insindacabilità. Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, accusò il procuratore Tescaroli di agire per finalità politiche allo scopo di ottenere una candidatura alle elezioni europee del 2024 (il tema era quello delle inchieste sulle stragi del ’93). La Giunta ha tuttavia ritenuto che si tratti di affermazioni insindacabili richiamando il nesso tra le stesse e una serie di atti parlamentari – una interrogazione e un intervento in Aula – fatti da Gasparri. A favore dell’insindacabilità sono stati espressi 117 voti, mentre i contrari sono stati 23 (Avs e M5S). Alfredo Bazoli del Pd, annunciando il voto a favore dell’immunità, ha detto che il suo gruppo “condanna” i contenuti delle parole del capogruppo di Forza Italia perché fanno parte “dell’attacco alla magistratura che la destra sta portando avanti” da mesi e che tuttavia esse sono connesse all’attività parlamentare di Gasparri.
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